Il Formaggio detto
“bastardo” è a pasta gialla che varia tonalità di colore
a seconda della sua stagionatura che apporta variazioni
anche alla consistenza della pasta diventando progressivamente
più granulosa ma assolutamente compatta.
Nella produzione si usa latte vaccino
pastorizzato e la stagionatura media è di un anno.
La mattina raccolto il latte, lasciato
riposare al fresco per tutta la notte, lo si separa
dalla materia grassa ponendolo in una caldera di rame
e mescolandolo al latte della mungitura del mattino.
Quindi il latte viene riscaldato, tenendolo
in movimento costante, e portato ad una temperatura
compresa tra i 38° e i 42° gradi. Poi si aggiunge il
caglio, che serve a separare il siero dalla pasta di
formaggio che si coagula in una grande e morbida palla.
Nella procedura per produrre il “bastardo”
la cagliata viene rotta finemente e la caglierà viene
nuovamente riscaldata e portata a 40/45 gradi. La cagliata
viene quindi passata in fascere di legno e sottoposta
a lieve pressatura, continuando lo spurgo per 24 ore.
Si procede poi alla sformatura e la
si lascia riposare, in “cason del fogo” per 2-3 giorni,
fin quando la pasta assume una consistenza morbida.
La salatura avviene in salina, 15 chilogrammi
di sale per ettolitri di acqua, per la durata di non
più di 4-5 giorni per non alterare quel sapore dolce
e leggermente aromatico.
Segue la maturazione in un locale adatto
per 25 giorni.
Il peso delle forme può variare da 2,5
a 5 kg, il diametro da 25 a 30 cm, lo scalzo, diritto,
da 5 a 8 cm. |