Il formaggio "Monte
Veronese" ha preso il nome dalla zona dove viene prodotto,
la collina e la montagna Veronese.
La storia fa risalire le sue origini
all'anno 1100 e i processi eseguiti per la sua produzione
rimangono invariati da secoli.
Il latte impiegato proviene esclusivamente
da allevamenti della Lessinia, dove la favorevole distribuzione
altimetrica della zona, l'ottima composizione floristica
dei prati e pascoli, che mantengono la loro naturale
fertilità, unite ad una teconlogia di produzione tradizionale,
conferiscono al formaggio "Monte Veronese", nei due
tipi a "latte intero" e "d'allevo", una tipicità irripetibile
per altre zone.
MONTE VERONESE LATTE INTERO
Formaggio a pasta semicotta prodotto esclusivamente
con latte di vacca. E' salato a secco o in salamoia,
usato da tavola con una stagionatura di 25/40 giorni.
Ha forma cilindrica e scalzo leggermente convesso con
facce quasi piane. Il peso medio della forma varia da
Kg.7 a Kg.10 in rapporto alle condizioni tecniche di
lavorazione.
Le dimensioni hanno: altezza cm. 7/11, diametro cm 25/35.
La crosta è sottile ed elastica. La pasta ha un colore
leggermente paglierino, con occhiatura sparsa di piccole
dimensioni.
Sapore delicato e gradevole.
MONTE VERONESE D'ALLEVO
Formaggio semigrasso a pasta semicotta, prodotto esclusivamente
con latte di vacca. E' salato a secco o in salamoia
e viene usato da tavola o da grattugia con stagionatura
minima di sei mesi (che può arrivare fino a due anni).
Ha forma cilindrica con scalzo leggermente convesso,
facce quasi piane. Il peso medio della forma varia da
Kg.6 a Kg.9 in rapporto alle condizioni tecniche di
lavorazione.
Le dimensioni hanno: altezza cm. 6/10, diametro cm 25/35.
La crosta è sottile ed elastica. La pasta ha un colore
leggermente bianco, con occhiature di piccole dimensioni.
Sapore fragrante, tipico del formaggio
stagionato, leggermente piccante.
Decr. Pres. Cons. Ministri 9.4.93
Riconoscimento della denominazione di origine del formaggio
"Monte Veronese"
Art. 1 - E' riconosciuta la denominazione di origine
del formaggio "Monte Veronese", il cui uso è riservato
al prodotto avente i requisiti fissati con il presente
decreto con particolare riguardo alle caratteristiche
derivanti dalla zona di produzione, trasformazione ed
elaborazione delimitata all'art. 2.
Art. 2 - La zona di provenienza del latte, di trasformazione
e di elaborazione del formaggio "Monte Veronese" è ubicata
nella parte settentrionale della provincia di Verona
e comprende tutto o in parte il territorio dei seguenti
comuni:
S. Bonifacio (parte), Soave (parte), Colognola ai Colli
(parte), Mezzane di Sotto, Monteforte d'Alpone, Illasi,
Cazzano di Tramigna, Caldiero (parte), Montecchia di
Crosara, Roricà, Lavagno (parte), San Martino Buon Albergo
(parte), Verona (parte), Bussolengo (parte), Pescantina,
San Pietro in Cariano, Sona (parte), Castelnuovo (parte),
Pastrengo, Peschiera del Garda (parte), Lazise, Bardolino,
Garda, Cavaion Veronese, Affi, San Giovanni Ilarione,
Tregnago, Badia Calavena, Vestenanuova, Selva di Progno,
Velo Veronese, San Mauro di Saline, Grezzana, Cerro
Veronese, Roveré Veronese, Bosco Chiesanuova, Erbezzo,
S. Anna d'Alfaedo, Marano di Valpolicella, Negrar, Fumane,
S. Ambrogio di Valpolicella, Dolce, Rivoli Veronese,
Costermano, Caprino Veronese, Ferrara di Monte Baldo,
Bretino-Belluno, Malcesine, Brenzone, San Zeno di Montagna,
Torri del Benaco.
Tale zona è così delimitata: partendo dall'inizio della
strada statale n.11 (Padana Superiore) si entra nel
comune di San Bonifacio che viene attraversato, si passa
per Villanova, si raggiunge San Martino Buon Albergo
e San Michele centro, si attraversa Verona lungo la
circonvallazione e si prosegue al km 297 della Croce
bianca sino a Caselle, terminando nel comune di Peschiera
con i confini delle province di Verona e Brescia.
Art. 3 - La denominazione di origine "Monte Veronese"
è riservata ai formaggi aventi le seguenti caratteristiche,
in quanto si intende distinguere la tipologia a latte
intero dalla tipologia ottenuta con latte parzialmente
scremato e definita "d'allevo", ferma restando la medesima
zona di provenienza del latte nonché di trasformazione
ed elaborazione per entrambe le tipologie:
A) "Monte Veronese" latte intero
formaggio da tavola a pasta semicotta prodotto esclusivamente
con latte di vacca intero, proveniente da uno o due
mungiture consecutive, che presenti una acidità con
valore compreso tra 3,6-3,8 SH/50 ml ottenuta naturalmente
o indotta con aggiunta di fermenti lattici prodotti
nello stabilimento interessato o in altri stabilimenti
ubicati nella zona delimitata all'art. 2 e derivanti
da lavorazioni precedenti.
II coagulo si ottiene usando caglio di pellette di vitello
per 15-20 minuti e la rottura della cagliata si protrae
per pochi secondi fino a che i grumi abbiano raggiunto
le dimensioni di un chicco di riso.
Si procede poi al riscaldamento per raggiungere la temperatura
di cottura di 43-45 gradi e questa si protrae per circa
10 minuti. Segue la sosta della cagliata in caldaia
per circa 25-30 minuti.
La salatura avviene a secco o in salamoia dopo uno spurgo
di circa 24 ore.
La maturazione si compie in circa trenta giorni con
un minimo di 25 giorni.
II formaggio presenta le seguenti caratteristiche:
a) Forma cilindrica a facce quasi piane con scalzo leggermente
convesso.
b) Peso compreso da 7 a 10 kg.
c) Dimensione: altezza dello scalzo cm 7-11, diametro
delle facce cm 25-35.
Variazioni in più o in meno del peso e delle dimensioni
dipendono dalle condizioni tecniche di produzione e
dal periodo di maturazione.
d) Crosta sottile ed elastica, di colore paglierino
più o meno intenso.
e) Pasta di colore bianco o leggermente paglierino con
occhiatura minuta ed uniformemente diffusa.
f) Sapore delicato e gradevole.
g) Grasso sulla sostanza secca non inferiore al 44%.
B) "Monte Veronese" d'allevo:
formaggio da tavola o da grattugia a pasta semicotta
prodotto esclusivamente con latte di vacca parzialmente
scremato, proveniente da una o due mungiture consecutive,
aventi una acidità compresa fra i 3,8-4 SH/50 ml, ottenuta
naturalmente o indotta con aggiunta di fermenti lattici
prodotti nello stabilimento interessato o in altri stabilimenti
ubicati nella zona delimitata all'art. 2 e derivanti
da lavorazioni precedenti.
II coagulo si ottiene usando caglio di pellette di vitello
per 25-30 minuti e la rottura della cagliata si protrae
per pochi minuti fino a che i grumi abbiano raggiunto
le dimensioni di un chicco di riso.
Si procede poi al riscaldamento per raggiungere la temperatura
di cottura di 46-48 gradi e questa si protrae per circa
15 minuti.
Segue la sosta della cagliata in caldaia per circa 25-30
minuti.
La salatura avviene a secco o in salamoia dopo uno spurgo
di circa 24 ore.
La stagionatura si protrae per un minimo di 90 giorni,
se il formaggio è usato da tavola, e per un minimo di
sei mesi se usato da grattugia.
II formaggio presenta le seguenti caratteristiche:
a) Forma cilindrica a facce quasi piane, con scalzo
leggermente convesso.
b) Peso compreso da 6 a 9 kg.
c) Dimensioni: altezza dello scalzo cm 6-10, diametro
delle facce cm 25-35.
Variazioni in più o in meno del peso e delle dimensioni
dipendono dalle condizioni tecniche di produzione e
dal periodo di stagionatura.
d) Crosta sottile ed elastica, di colore paglierino
più o meno intenso.
e) Pasta di colore bianco o leggermente paglierino con
occhiatura sparsa e di norma di dimensioni da 2 a 3
mm leggermente superiori a quella della tipologia a
latte intero.
f) Sapore fragrante, tipico del formaggio stagionato,
che tende a leggermente piccante con il protrarsi della
stagionatura.
g) Grasso sulla sostanza secca non inferiore al 30%
Art. 4 - II formaggio a denominazione di origine "Monte
Veronese" deve recare apposto all'atto della sua immissione
al consumo il contrassegno specifico, di cui all'allegato
A che costituisce parte integrante del presente decreto,
nel quale risultano individuati la provenienza geografica
e gli estremi della decretazione con cui si è riconosciuta
la denominazione stessa, a garanzia della rispondenza
alle prescrizioni normative.
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