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| ...Robiola
di Roccaverano DOP... |
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| Origini
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Questo formaggio conosciuto già nel
medioevo è originario della cittadina di Roccaverano
in provincia di Asti. Questa robiola era prodotto un tempo con
solo latte caprino: oggi conserva questa componente insieme
con quella di latte ovino e vaccino (la percentuale di quest'ultimo
non supera l'85%). L'alimentazione del bestiame è costituita
da solo foraggio fresco o affienato.
Area di produzione: comuni di Roccaverano, Acqui Terme e pochi
altri in provincia di Asti e in provincia di Alessandria.
La Denominazione di Origine Protetta è stata riconosciuta
il 1 luglio 1996. |
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| Caratteristiche |
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Il latte viene portato alla temperatura di
18° C e viene aggiunto caglio liquido naturale. Se è
stato pastorizzato il latte, vengono aggiunti fermenti lattici.
Dopo circa 24 ore, il latte coagulato è sistemato nelle
apposite formelle dove rimane una sola giornata. A volte si
effettua una leggera salatura con sale fino. Si può consumare
fresco o lasciare maturare fino a venti giorni. Le forme sono
cilindriche con scalzo di 3-4 cm e diametro non superiore a
16 cm. Il peso è pari a circa due etti. La crosta è
inesistente, la pasta è tenera, leggermente biancastra
o giallo paglierino. Ha sapore dolce, fondente. Leggermente
piccante solo quello stagionato più a lungo.
Tipo di formaggio: a pasta tenera compatta., con stagionatura
fino a 20 giorni. |
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| Gastronomia |
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Ottimo formaggio da tavola, è anche
la base di alcune preparazioni gastronomiche locali (sott'olio
o con l'aggiunta di peperoncino.
Vini consigliati per l'abbinamento: Barbera d'Asti, Barbera
del Monferrato, Dolcetto di Ovada, Grignolino d'Asti. |
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