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| ...Valle
d'Aosta Fromadzo DOP... |
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| Origini
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Le prime citazioni scritte di questo formaggio
(Valle d'Aosta Fromadzo o Vallée d'Aoste Fromadzo) risalgono
a metà del XV secolo. In vari documenti del XVII viene
menzionato un non meglio specificato fromage commun o fromage
ordinaire, mentre la più diffusa Fontina veniva chiamata
Gruière.
Area di produzione: Valle d'Aosta.
La Denominazione di Origine Protetta è stata riconosciuta
il 1 luglio 1996. |
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| Caratteristiche |
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| L'aspetto esterno è consistente, il
colore è paglierino tendente con il tempo al grigio con
eventuali sfumature rossicce. La pasta è compatta, con
occhiatura sparsa di piccole e medie dimensioni Al taglio il
colore si presenta bianco nel formaggio fresco, paglierino più
o meno intenso in quello a prolungata stagionatura. Il sapore
è semi-dolce se fresco, leggermente salato e talvolta
con una punta di piccante se stagionato; ha un gradevole profumo
di latte ed emergono netti i sentori aromatici delle erbe di
montagna. Il latte proviene da due mungiture di vacche alimentate
prevalentemente con foraggi locali freschi o affienati. Per
il formaggio a tipologia semigrassa il latte viene lasciato
riposare in relazione alle condizioni ambientali per un periodo
variabile dalle 12 alle 24 ore, mentre per il formaggio a basso
contenuto di grasso il periodo di riposo dura dalle 24 alle
36 ore prima della scrematura. A questo punto il latte viene
fatto coagulare, mediante luso di caglio naturale, a temperatura
di 34-36°C.
La cagliata viene rotta innalzando la temperatura a 45°C
; la massa che se ne ottiene viene posta in fascere ed è
sottoposto a leggera pressatura cui segue il rivoltamento
effettuato 3-4 volte al giorno. La salatura è effettuata
a secco o in salamoia. A volte viene aromatizzato con semi
o parti di piante aromatiche. |
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| Gastronomia |
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| Se la stagionatura non è lunga, viene
consumato come ottimo formaggio da tavola, altrimenti lo si
grattugia. |
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