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La pianta di Kaki (Diospoyros kaki, cachi o
loti nel linguaggio comune) é originaria
della Cina. I primi a coltivarlo in modo intensivo
furono i giapponesi, in Europa invece é
arrivato alla fine del Settecento, originariamente
solo come pianta ornamentale.
L'impiego del cachi come albero da frutta ha
origine nel 1860, prima in Francia e poi in
Italia, grazie all'importazione dal Giappone
di alcune varietà adatte allo scopo.
Varietà di cachi
Il cachi è un frutto tipicamente autunnale.
I frutti del caco comune hanno
una polpa dolcissima, morbida e cremosa. Di
solito vengono raccolti leggermente acerbi e
fatti maturare in seguito (operazione denominata
'ammezzimento'), per eliminare il tipico effetto
astringente al palato provocato dall'elevato
contenuto di tannini.
Durante la meturazione il contenuto di tannini
dei cachi si riduce e aumenta quello di zuccheri,
rendendoli molto gradevoli al palato.
Esiste anche un'altra varietà, chiamati
cachi vaniglia o cachi
mela, che hanno una polpa soda e croccante
simile a quella delle mele. Sono più
pratici da mangiare (basta sbucciarli e tagliarli
a fette, senza il rischio di sporcarsi), e leggermente
meno dolci.
Valori nutrizionali dei cachi
I cachi devono la loro dolcezza a una quantità
notevole di zuccheri (16%) e alla loro consistenza
morbida e cremosa che esalta in bocca la loro
dolcezza. Questa caratteristica purtroppo diminuisce
l'indice di sazietà e quindi occorre
valutare sempre con attenzione le quantità
assunte per non esagerare con le calorie.
Un caco può pesare ben 250-300 e quindi
può arrivare ad avere fino a 200-250
kcal.
I cachi contengono una buona quantità
di vitamina A e discrete quantità di
vitamina C.
Acquisto e conservazione dei cachi
I cachi maturi si conservano per pochi giorni,
quindi è bene acquistarli non ancora
leggermente acerbi e farli maturare in casa
a temperatura ambiente. Per accelerare la maturazione
si possono lasciare vicino a frutti che sviluppano
etilene, come le mele e le pere. I cachi maturi
sono molto delicati e quindi è opportuno
acquistarli nelle tipiche confezioni di polistirolo
o di cartone dove ognuno è alloggiato
in un vano apposito. |