Il
cocomero, chiamato anche melone d'acqua (in
inglese è chiamato proprio così,
watermelon) o anguria, è una cucurbitacea
come il cetriolo e il melone, quindi è
un ortaggio nella coltura e un frutto nel consumo.
Originario dell'Africa tropicale, era coltivato
già dagli Egiziani.
Nel deserto del Kalahari, in Africa, cresce
spontaneamente un frutto sferico molto simile
a quello del cocomero coltivato.
Il cocomero è un tipico frutto estivo,
ha forma sferica o oblunga e può raggiungere
i 20 kg di peso. La parte esterna è liscia,
dura, di colore verde e presenta striature e
chiazze bianche o giallastre.
La polpa a maturazione è rossa, carnosa,
con molti semi neri, bianchi o gialli.
Il cocomero contiene per il 90% acqua e meno
di 20 kcal per 100 g, e ha un elevato indice
di sazietà che lo rende particolarmente
adatto in una alimentazione ipocalorica.
Cocomero e cattiva digestione
Esiste la credenza che il cocomero sia un alimento
poco digeribile: in realtà questo è
un errore di valutazione nato dalla pessima
abitudine di servirlo insieme alla frutta a
fine pasto. Mangiare una piccola fetta di cocomero
da 600 g equivale ad assumere più di
mezzo litro di acqua che diluisce i succhi gastrici
rallentando la digestione. Per avere la conferma
basta bere mezzo litro di acqua dopo un pasto
e verificare che chi rallenta la digestione
è l'acqua, non il cocomero!
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