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Il kiwi è il frutto dell'omonima pianta, un arbusto rampicante che ricorda
vagamente l'uva, denominato Actinidia chinensis,
originario della Cina e del Giappone. Fu portato
in Europa solo nel 1800.
Il kiwi deve il suo nome dalla Nuova Zelanda,
paese in cui iniziò ad essere coltivato
in grande quantità all'inizio del 1900.
In seguito venne esportato in USA e qui lo chiamarono
kiwifruit, dal nome del tipico uccello della
Nuova Zelanda.
Il kiwi è costituito da grosse bacche
ovoidali ricoperte da una sottile ma robusta
epidermide e da una fine peluria bruna. La buccia
del kiwi è perfetta per proteggere la
polpa dai raggi solari, che distruggerebbero
la vitamina C, contenuta in grande quantità
nei kiwi.
La polpa è di un intenso color verde
mentre i semi, piccoli e neri, sono disposti
a raggera attorno al centro del frutto.
Qualità nutrizionali del kiwi
Il kiwi è un frutto mediamente calorico,
contiene infatti 44 kcal per 100 g. È
una discreta fonte di fibre e di potassio mentre
contiene parecchia vitamina C, più del
100% della RDA ogni 100 g, una quantità
leggermente superiore a quella delle arance.
Questa caratteristica è la spiegazione
di uno dei più curiosi e assurdi luoghi
comuni sull'alimentazione. Molti ricorderanno
come le nostre nonne e le nostre mamme ci dicevano
di non mangiare troppi kiwi perché "troppo
nutrienti", ovvero troppo ricchi di vitamina
C. Oggi sappiamo che possiamo mangiare più
di 10 kg di kiwi senza alcun problema di sovradosaggio
di vitamina C.
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