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Qualità nutrizionali
Le nocciole, come tutta la frutta secca, sono
un alimento molto ricco di grassi. Di questi,
la maggior parte sono monoinsaturi.
Esse rappresentano quindi una fonte di grassi
"buoni", anche se non apportano una
quantità significativa di grassi essenziali,
al contrario di altri tipi di frutta secca come
le noci.
Le nocciole sono, dopo le mandorle, il tipo
di frutta secca che contiene la quantità
maggiore di vitamina E. Sono un'ottima fonte
di fitosteroli, sostanze ritenute importanti
nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.
A conferma di ciò, uno studio recente
ha dimostrato che un consumo regolare di nocciole
è in grado di abbassare i livelli di
colesterolo LDL e trigliceridi. Questo vale
per chi non è sovrappeso, essendo quest'ultima
una condizione molto più sfavorevole
nei confronti dei fattori di rischio delle malattie
cardiovascolari.
Essendo una fonte di grassi, hanno un potere
saziante piuttosto basso e quindi è opportuno
assumerne quantità controllate.
Le nocciole non possono essere considerate una
buona fonte proteica, poiché il rapporto
tra proteine e grassi è troppo sbilanciato
a favore di questi ultimi. In pratica per assumere
una quantità sufficiente di proteine
mangiando nocciole bisognerebbe assumere troppi
grassi e quindi troppe calorie.
Varietà
Il nocciolo è una delle più antiche
piante coltivate dall'uomo. Si pensa che sia
originario dell'Asia, poiché sono stati
trovati manoscritti risalenti a 5000 anni fa
che parlano di questa pianta considerata sacra.
Anche i Greci e i Romani apprezzavano le qualità
medicinali di questa pianta.
Il nocciolo ha trovato il suo habitat naturale
nel bacino del mediterraneo, infatti i principali
produttori sono la Turchia, la Spagna, l'Italia
e la Francia.
Disponibilità
Le regioni maggiori produttrici di nocciole
sono il Lazio e il Piemonte, la nocciola del
Piemonte vanta anche la certificazione IGP.
La maggior parte di queste vengono trasformate
per essere utilizzate dall'industria dolciaria.
Le nocciole sono disponibili tutto l'anno, sgusciate
o con guscio, sfuse o confezionate, e anche
tritate (granella).
Nei negozi specializzati (erboristerie e negozi
di alimenti biologici) si può trovare
anche la pasta di nocciole (prodotta macinando
le nocciole tostate) oppure l'olio di nocciole.
Guida all'acquisto
È consigliabile acquistare le nocciole
sgusciate confezionate sottovuoto o in contenitori
sigillati, il miglior metodo per conservarne
la freschezza.
Le nocciole con guscio devono essere pesanti
e "piene": le nocciole vecchie diventano
secche dentro il guscio e perdono peso e volume.
Conservazione
Le nocciole fresche deperiscono rapidamente,
soprattutto se sgusciate: andrebbero quindi
consumate rapidamente evitando di esporle alla
luce, al calore e all'umidità.
Le nocciole senza guscio possono essere conservate
in frigorifero anche per qualche mese. Quelle
con guscio si conservano per circa un mese,
a temperatura ambiente e in luogo asciutto.
È anche possibile congelarle, e conservarle
per molti mesi.
Preparazione
Le nocciole andrebbero tostate a bassa temperatura
(30-40°), per non alterare la qualità
dei grassi e il sapore.
Questo processo potrebbe essere difficile da
attuare in casa, quindi è opportuno acquistarle
già tostate.
Per rimuovere la pellicina marrone che le ricopre
si possono mettere in forno per qualche minuto
a 180 gradi, poi trasferite in un canovaccio
e agitate vigorosamente per farle sbattere l'una
contro l'altra e far si che la pellicina si
stacchi.
Se volete ridurle in granella, pestatele con
un mortaio oppure frullatele molto brevemente
con un mixer, se dovete utilizzarle per confezionare
dolci passatele precedentemente nella farina
per evitare che si separi l'olio durante il
processo. |