Il
nome volgare deriva a quest’arbusto dall’avere rami
spinosi che in primavera si ricoprono letteralmente di fiori
bianchi e profumati.
Il biancospino si puo' rinvenire ai margini dei boschi,
nelle radure, ai bordi delle strade; la sua fascia altitudinale
è compresa tra la pianura ed i 1000 m circa di quota,
eccezionalmente raggiunge i 1500 m, è indifferente al
substrato.
E’ un arbusto, talora piccolo albero alto sino ad 8 m,
caducifoglio. Le foglie sono alterne, generalmente raggruppate
in fascetti, profondamente incise in 5-7 lobi, il margine è
intero o poco dentato. I fiori, dal profumo simile a quello
delle mandorle amare, sono riuniti in corimbi all’apice
di corti rametti. La corolla, con cinque petali bianchi, racchiude
un unico stilo; è pianta ermafrodita, fiorisce in aprile-maggio,
I frutti (pomi) sono globulosi, rossi a maturazione; hanno diametro
di 8-10 mm, recano all’estremità un residuo del
calice, contengono un unico seme. Epoca di fruttifìcazione:
settembre-ottobre. E una specie piuttosto comune.
Impieghi:
I frutti del Biancospino, da freschi dolciastri
e farinosi, sono utilizzabili per preparare bevande fermentate
e gradevoli marmellate con proprietà astringenti, I fiori
contengono principi attivi ad azione vasodilatatrice, ipotensiva
e cardiotonica. Il legno, molto compatto e duro, è utilizzato
per lavori al tornio; è inoltre ben levigabile. |