Il
nome volgare di questa pianta è diminutivo di corno,
forse a causa del legno ~ molto duro.
Il Corniolo è diffuso nell’Europa centro-orientale
e meridionale ed in Asia occidentale. In Italia cresce soprattutto
nelle regioni settentrionali e centrali, dalla pianura sin verso
i 1500 m d’altitudine; è specie termofila con predilezione
per ~ i terreni calcarei.
È un arbusto caducifoglio,
o piccolo albero, alto sino a 6 metri; i rami hanno corteccia
verdastra con toni rosso-bruni nella parte esposta al sole.
Le foglie sono inserite opposte ai nodi dei rami, la lamina
è ovoidale acuminata con nervature parallele convergenti
all’apice, il margine è intero e leggermente ondulato.
I fiori sono riuniti in piccole ombrelle inserite lungo i rami,
la corolla è composta da quattro petali gialli acuminati;
è pianta ermafrodita, fiorisce in gennaio-aprile, I fiori,
precoci, appaiono prima delle foglie.
I frutti sono lucide drupe elissoidali, lunghe circa 1,5 cm,
dapprima verde-giallo, in seguito arancio-rosso e infine rosso
cupo, contengono un unico nocciolo; l’epoca di fruttificazione
è settembre-ottobre.
Impieghi:
I frutti, di sapore acidulo, possono essere
consumati freschi (solo quando il colore è rosso cupo,
altrimenti sono assai aspri), ma soprattutto si utilizzano per
preparare marmellate ad azione blandamente astringente e per
ottenere gelatine, succhi e salse. L’infuso di corniole
nella grappa dà un liquore simile alla Slivovitza. Anticamente
i frutti erano canditi nel miele ed anche conservati in salamoia
come le olive.
La corteccia, che si utilizza in decotto o in tintura vinosa,
contiene principi attivi con proprietà astringenti e
febbbrifughe.
Il legno ha alburno chiaro e durame rossastro durissimo e resistente;
si presta ottimamente per lavori al tornio. |