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FITOLACCA Phytolacca americana Fam.: Fitolaccaceae

Le specie vegetali di origine esotica costituiscono ormai il dieci per cento della flora europea. Una di queste, naturalizzata specialmente nell’Italia settentrionale, è la fitolacca, detta anche UVA TURCA, ma originaria del Nordamerica. Il nome scientifico ci ricorda una particolarità dei frutti: il rosso (lacca) così tenace da colorare indelebilmente qualsiasi tessuto.
L’habitat preferito si trova ai margini dei pioppeti industriali, ai lati delle strade, nei luoghi incolti in genere sia in pianura sia in collina; preferisce terreni freschi e ricchi di humus.
La fitolacca è una pianta erbacea perenne munita di una radice fusiforme; i fusti nascono in aprile, fra i residui dell’anno precedente, e raggiungono un’altezza di circa due metri.
Le foglie, alterne, sono ovato-lanceolate, abbastanza ampie, il margine è intero; sia i gambi sia le foglie divengono rosso-vivace ancor prima dell’autunno. I fiori, riuniti in racemi opposti alle foglie, sono piccoli ed insignificanti. Le bacche divengono nere a maturazione; il succo che ne sorte è rosso scuro. L’epoca di fruttificazione è in ottobre

  Impieghi:

Esistono almeno 40 ricette per l’utilizzazione delle varie parti. I turioni appena spuntati dal terreno sono utilizzabili come gli asparagi; le toglie sono commestibili (sia pur con cautela per la presenza di sostanze tossiche); le bacche sono utilizzate industrialmente per produrre un colorante naturale per dolci e liquori; se ne possono fare marmellate e gelatine. La radice ha effetti purgativi, ma non è molto usata a questo scopo per la sua azione troppo drastica, e per le proprietà emetiche.

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