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LENTISCO Pistacia Ientiscus Fam.: Anacardiaceae

Nell’ambito di quella che è chiamata fascia climatica mediterranea, caratterizzata da clima temperato con estati siccitose, prosperano specie arboree dalle caratteristiche uniche (xerofilia ed eliofilia). Si tratta d’alberi che non sono tropicali, ma neppure riescono a sopportare il clima continentale europeo, salvo le solite eccezioni.
Tutti glialberi e gli arbusti della cosiddetta "macchia mediterranea" hanno delle caratteristiche comuni costituite da fogliame duro e persistente, portamento prostrato oppure folto, per sopportare i venti che tolgono umidità al suolo.
Molte specie sono ricche di oli essenziali, sono insomma molto profumate come nel caso del rosmarino, della salvia, di vari tipi di timo e così via. Abbiamo, a questo modo, delineato anche le caratteristiche del lentisco che è fra i più diffusi componenti di quest’associazione vegetale.
Il Lentisco è presente in tutto il Bacino Mediterraneo e si spinge fino alle Canarie. Predilige i terreni silicei ed è comune sulle coste italiane. li lentisco assume forma di cespuglio e più raramente di piccolo albero alto sino a cinque metri.
La corteccia è bruna e squamosa: le foglie sono alterne, composte da foglioline ovali-allungate, ottuse in punta. I fiori sono piccoli, riuniti in racemi, di colore rossastro. i frutti sono piccole drupe tonde, rosse e poi quasi nere. E pianta dioica, fiorisce in marzo-giugno e fruttifica in settembre-novembre.

  Impieghi:

I frutti erano impiegati per estrarne un olio usato come combustibile ed anche a scopo alimentare; sono usufruibili quale aromatizzante per acquavite.
Il TEREBINTO, è simile nell’aspetto, ma è più diffuso e con foglie caduche; su di esso si innesta il PISTACCHIO, i cui semi sono noti in cucina, specie in Sicilia.

 

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