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| LUPPOLO
Humulus Iupulus Fam.: Cannabaceae |
Appartenenti
ad una famiglia benemerita (per la Canapa), ma anche vituperata
~ (per la Marjuana), il Luppolo è una pianta rampicante
che deve il nome alla sua attitudine a vegetare nei luoghi umidi,
ed anche ad una "(fantasia" citata da Plinio, in cui
si accusa il luppolo di abbarbicarsi agli alberi di Salice sino
a farli morire (Iupus salicarius).
Secondo la tradizione, poi, il decotto di luppolo e santoreggia
toglierebbe le fatture amorose e le foglie di luppolo seccate
e poste nel cuscino terrebbero lontano i diavoli. La storia
del luppolo è strettamente legata a quella della birra,
inventata probabilmente dai Celti e perfezionata poi nel Medioevo
in epoca carolingia: da allora il luppolo è diventato
pianta coltivata anche al di fuori dell’Europa.
Il luppolo è una pianta lianosa perenne, i suoi lunghi
ma esili fusti volubili compaiono in marzo-aprile, prodotti
da un grosso rizoma sotterraneo, e salgono immediatamente a
spirale verso il sostegno più vicino oppure si attorcigliano
fra loro. Le foglie hanno un picciolo lungo e sono palmato-bobate
con margine seghettato.
Assai caratteristico è il frutto, una sorta di pigna
composta da brattee di consistenza cartacea, dapprima verde-giallo,
poi biancastra ed infine marrone quando comincia ad infracidire;
i semi sono posti all’ascella di queste brattee. Il luppolo
è pianta dioica; i frutti si raccolgono in settembre.
Impieghi:
Il luppolo è elemento determinante nella
fabbricazione della birra, l’inconfondibile tono amaro
si deve ai suoi semi; essi entrano in molte altre ricette di
liquori (ad es. il Gin). Le cime di luppolo, (foto in basso),
appena spuntate dal terreno sono consumate come verdura: si
cuociono e si mangiano come gli asparagi o gli spinaci (tale
utilizzazione è conosciuta anche in Russia).
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