Benvenuto!
Adv

ROSA CANINA Rosa canina Fam.: Rosaceae

E difficile trovare un fiore più famoso; dalla Bibbia ai poeti del nostro Rinascimento e sino a quelli più moderni, la rosa è celebrata e citata a similitudine di grazia e bellezza femminili. Della rosa sono conosciute da tempo anche le virtù medicinali ed il profumo, quasi certamente uno dei primi ottenuti dopo l’invenzione della distillazione.
Tra le molte rose spontanee presenti in Italia, la rosa canina, detta anche rosa selvatica, è la più nota e facile a riconoscersi. E’ specie comune nelle boscaglie e negli arbusteti, dalla pianura a circa 1500 m di quota. È un arbusto caducifoglio a rami aculeati, eretti e poi arcuati, alto sino a 3 m.
Le foglie sono composte da 5-9 foglioline ovoidali a margine dentato. I fiori, ermafroditi, sono isolati o riuniti in corimbi; la corolla è biancastra o rosea. I frutti sono in realtà falsi frutti, derivanti dal ricettacolo, di forma ovale allungata e con un residuo del calice all’estremità; rossi a maturazione. La fruttificazione avviene in settembre-ottobre.

 

 Impieghi:

I frutti sono impiegati nella medicina popolare da tempo immemorabile ed utilizzati per marmellate e per sciroppi dal profumo particolare. Essiccati, ed in seguito triturati, servono per preparare gradevoli tisane. Possono anche essere utilizzati per aromatizzare liquori.
La Rosa canina è impiegata quale portainnesti per innumerevoli cultivar; è interessante come le odierne tendenze dei floricoltori siano rivolte a creare rose simili a quelle selvatiche, ovverosia con pochi ed ampi petali.

Home
Back
Print
Send
Adv
Adv