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| SORBO
DEGLI UCCELLATORI Sorbus aucuparia Fam.: Rosaceae |
Sia
il nome italiano sia quello scientifico di questo grazioso alberello
indicano che esso è «buono per prendere gli uccelli»:
questa fama gli deriva infatti dall’abbondanza dei frutti
che sono tra i preferiti da un gran numero di uccelli silvani,
tanto che i cacciatori si appostano presso alberi di questa
specie per catturare tordi, merli e cesene; gli uccellatori
ne coglievano i frutti per farne pasture per attirare i volatili;
questi ultimi contribuiscono alla disseminazione in quanto i
semi non vengono digeriti e quindi possono germinare una volta
evacuati.
Il sorbo degli uccellatori è poco esigente in fatto di
terreno e di clima, ma in pratica, Io si trova solo a livello
montano e subalpino sulle nostre dorsali montagnose, Sicilia
Compresa; manca in Sardegna. Questo sorbo puo' raggiungere
una discreta altezza (10 m) ed il suo tronco un diametro di
non trascurabili dimensioni, sebbene la sua tendenza ad emettere
polloni lo porti a formare macchie anche dense.
Le foglie sono alterne, composte e le singole foglioline sono
lanceolate e seghettate tranne che alla base; i fiori sono riuniti
in corimbi ed i numerosi frutti (pomi), dapprima verdi e poi
gialli, a maturazione (agosto-settembre) assumono un bel colore
rosso vivo che spicca da lontano.
Impieghi:
I frutti possono essere utilizzati per fare
una grappa ed anche, fermentati e distillati, per produrre un
raro «spirito» che vanta ancora qualche amatore
nelle valli delle Alpi orientali; se ne puo' anche ricavare
un aceto, oppure con i frutti ben maturi, gelatina da tavola.
I frutti di sorbo sono anche indicati per fare marmellate e,
essiccati, si possono conservare e utilizzare per fare un decotto
con virtù medicinali (antiemorragico, astringente, diuretico).
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