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| Informazioni
e consigli dietetici |
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Negli
ultimi dieci anni medici e nutrizionisti hanno evidenziato
l'importanza del consumo di pesce quale alimento alternativo
ad altri cibi proteici come formaggi, uova e carni di
altri animali. La ricchezza in sali minerali e vitamine,
l'elevata digeribilità e masticabilità,
fanno del pesce un alimento adatto a tutte le fasce
di consumatori. Dal punto di vista nutrizionale il pesce
- e soprattutto il pesce azzurro - presenta infatti
un apporto di proteine di elevata qualità ed
una particolare composizione dei grassi, ricchi di acidi
grassi insaturi, tra i quali ve ne sono alcuni capaci
di abbassare sia i grassi che il colesterolo nel sangue.
Ma il consumo del pesce non può da solo prevenire
o risolvere i danni provocati da una abituale alimentazione
squilibrata e troppo ricca di calorie. È di fondamentale
importanza, quindi, seguire una dieta corretta e bilanciata,
da associare quanto più possibile ad una vita
non sedentaria. Fino ad ora abbiamo parlato dei principi
nutritivi e delle calorie del pesce azzurro allo stato
crudo, ma è necessario tenere presente che, a
seconda del tipo di cottura, l'apporto calorico può
venire modificato. Per i pesci grassi (es. lo sgombro
o la sardina nel periodo estivo) è indicata la
cottura alla griglia poiché permette di ridurre
il tenore di grassi. Le fritture invece, tecnica di
cottura molto impiegata per alcune specie di pesce azzurro,
ne aumenta il potere calorico, perché le calorie
in più vengono fornite dall'olio usato per la
fritture. Lo stesso discorso vale per acciughe, sardine
e sgombri in scatola sott'olio. Altra considerazione
da tenere presente, parlando del pesce azzurro conservato,
è che l'aggiunta del sale (cloruro di sodio),
che viene effettuata per la preparazione di questi prodotti,
comporta un contenuto in sodio di gran lunga superiore
al corrispettivo pesce fresco. Non dimenticare questo
aspetto, è importante soprattutto per quelle
persone che devono seguire una dieta povera di sale. |
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