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| Orata |
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| Descrizione |
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Il suo nome deriva da una banda
dorata molto evidente che collega anteriormente
gli occhi. Decantata fin dai tempi dell'antica Grecia
per la prelibatezza delle sue carni e per la maestosità
dei suoi movimenti, fu consacrata a Venere dagli
Ateniesi. E' un animale splendido, che vive lungo
la fascia costiera, in prevalenza su fondali sabbiosi
o a praterie di posidonie, a profondità che
raggiungono i 150 metri.
E' diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e
nell'Adriatico orientale dalle Isole Britanniche
alle Isole di Capo Verde. Vive isolata o in branchi
non molto numerosi.
L'orata è un pesce ermafrodita e in particolare
sviluppa prima gli elementi maschili e successivamente
quelli femminili. Questo fa sì che gli individui
intorno ai 20-30 centimetri siano di regola maschi,
mentre gli individui di taglia superiore sono femmine.
Si nutre di molluschi e crostacei che riesce a triturare
grazie ad una serie di denti molariformi tondeggianti
e a superficie piatta. La sua dentatura è
dunque un portento di efficienza e lo sanno bene
i maricoltori che talvolta subiscono danni alla
rete delle gabbie. Viene ampiamente allevata in
tutta la nostra penisola nelle valli, in vasche
ed in mare aperto. Si riproduce in condizioni controllate,
in mare aperto, in autunno-inverno.
Può superare i 5 Kg di peso. |
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