L'enorme sviluppo delle differenti tecniche di acquacoltura
garantisce ai nostri mercati un rifornimento costante
di alcuni prodotti ittici in termini quantitativi,
di qualità e pezzatura.
Le differenti tipologie di allevamento offrono interessanti
prospettive per controllare la qualità del
pesce prodotto.
La composizione corporea del pesce allevato intensivamente
è tenuta, infatti, sotto controllo per mezzo
di diete artificiali adeguatamente formulate.
Per quanto riguarda il valore nutrizionale,
il pesce di acquacoltura apporta proteine nella stessa
quantità e della stessa elevata qualità
del pesce di cattura. Può accadere
che nei prodotti da allevamento intensivo, accresciuti
quindi con diete artificiali, la quantità di
grasso sia superiore rispetto alla stessa specie non
allevata. Questi grassi hanno comunque una qualità
generalmente paragonabile a quella del pescato, perchè
ricchi di composti polinsaturi tra cui gli Omega 3
utili per il buon funzionamento del sistema cardio-circolatorio.
Se proprio si vuole ridurre il tenore di grassi di
questi prodotti è sufficiente scegliere un
metodo di cottura idoneo (es. cottura alla griglia
o al vapore).
Alcune differenze tra pesci allevati e pescati si
possono riscontrare nella consistenza delle carni
talvolta meno elevata nei prodotti da intensivo. Tali
differenze possono essere ridotte con particolari
tecniche di allevamento sempre più diffuse
nel settore.L'"aroma di mare", sempre nei
prodotti da intensivo, a volte è meno spiccato.
Quanto sopra detto è frutto di studi effettuati
su pesci prelevati da numerosi allevamenti nazionali.
Per avere una qualità ottimale dal prodotto
allevato è importante verificare: la qualità
delle acque, la qualità dei mangimi, l'igienicità
dell'ambiente di allevamento, la somministrazione
moderata ed oculata di medicamenti e antibiotici che,
a volte, possono essere impiegati nell'allevamento
intensivo dei pesci (come, del resto, accade nell'allevamento
di altri animali quali bovini, polli, conigli, ecc.).
E' necessario che, dopo la fase di allevamento, i
prodotti vengano correttamente manipolati, conservati,
trasportati in condizioni di igienicità e subiscano
adeguati controlli fino al momento della vendita.
Per quanto riguarda le caratteristiche nutrizionali
e organolettiche dei molluschi bivalvi (cozze, vongole)
allevati, queste non differiscono da quelle dei molluschi
bivalvi non allevati, in quanto tali organismi crescono
a spese dell'ambiente naturale. C'è da considerare,
infatti, che le zone di mare per il loro allevamento
sono preventivamente scelte e controllate dal punto
di vista della carica microbica e della presenza di
contaminanti (metalli pesanti, pesticidi,ecc.). Questo
garantisce i molluschi allevati anche dal punto di
vista della qualità igienico-sanitaria.