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Sedano di montagna (Levisticum officinale Koch.)
Sedano di montagna

Classificazione botanica, origine e diffusione
Famiglia: Ombrelliferae
Specie: Levisticum officinale Koch.

Pianta erbacea perenne originaria del sud-ovest dell'Asia. In Italia è coltivata e di rado naturalizzata negli orti e nei giardini.

Caratteristiche morfologiche
Il Sedano di montagna è una pianta erbacea perenne con fusto eretto alto fino a 2 metri. Le foglie sono 2-3 pennatosette divise in segmenti romboidali dentati al margine. I fiori giallognoli sono riuniti in ombrelle con fino a 20 raggi. I frutti (detti semi) sono degli acheni ellittici e muniti di costole.

Coltivazione
La semina viene fatta in vasi contenenti terriccio leggero, utilizzando sementi dell'anno precedente. Quando le piantine sono sufficientemente sviluppate vanno poste in vasi più grandi o terra piena, in zona semiombrosa. Si può moltiplicare anche dividendo le ceppaie in autunno.

Raccolta e conservazione
Le foglie vanno raccolte durante il periodo vegetativo e utilizzate fresche. Le radici devono essere estirpate in autunno, lavate, tagliate a pezzi ed essiccate. Le ombrelle vanno tagliate quando sono mature, essiccate, per poi raccogliere i frutti (semi) sbattendole.

Uso in cucina e proprietà terapeutiche
Le foglie fresche (dal sapore che ricorda quello del sedano) vengono usate per dare sapore a frittate, insalate, minestroni, formaggi freschi e pesci. Le radici servono per preparare liquori aromatici. I semi si usano per aromatizzare marmellate e dolci.
Proprietà terapeutiche: depurative, eupeptiche, digestive, carminative, diuretiche.

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