Classificazione botanica, origine
e diffusione
Famiglia: Labiatae
Specie: Thymus vulgaris L.
Pianta originaria delle zone occidentali
del Mediterraneo. In Italia è presente in quasi tutto
il territorio, allo stato spontaneo o coltivato, nei luoghi
aridi, dal piano ai 900 metri.
Caratteristiche morfologiche
Piccolo arbusto molto ramificato con steli legnosi e molte
piccole foglie grigio-verdi, lineari o strettamente lanceolate,
revolute al margine, fortemente aromatiche. I fiori, biancastri,
rosei o lilla, sono riuniti in verticillastri che sbocciano
all’ascella di brattee lanceolate.
Coltivazione
Seminare su terriccio leggero e sabbioso. Quando le piantine
sono sufficientemente sviluppate, trapiantarle in vasi o
terra piena, in zone soleggiate e prive di ristagni idrici.
Le varietà orticole vengono riprodotte per talea
o divisione dei cespi.
Raccolta e conservazione
Asportare le foglie e i rametti fioriti ed essiccarli in
luogo ombroso e ventilato.
Uso in cucina e proprietà terapeutiche
Il timo viene molto usato in cucina per insaporire e rendere
più digeribili molti cibi, come carni arrosto, sughi,
verdure, funghi, ripieni, oli e aceti aromatici. Si usa
anche per preparare liquori e vini aromatici.
Proprietà terapeutiche: digestive, depurative, carminative,
balsamiche, tonico-stimolanti; per gargarismi nelle infezioni
del cavo orale.