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Non
esiste probabilmente un pomodoro che abbia una
terra d'elezione quanto il Camone. Questa varietà,
sviluppata dopo diversi incroci genetici naturali,
è stata introdotta per la prima volta
nel sud della Sardegna a metà degli anni
Ottanta, con l'obiettivo di contrastare gli
attacchi di alcuni funghi che in quel periodo
stavano causando danni ingenti alle coltivazioni
di pomodoro in serra.
Nel corso di tale sperimentazione, i produttori
coinvolti si resero presto conto che non solo
il Camone era in grado di tollerare alcune malattie,
ma anche che questo ibrido possedeva qualità
gustative uniche. Analisi nutrizionali e organolettiche
dimostrarono infatti che il piccolo gioiello
sardo presentava un alto livello di acidità,
accompagnato da un elevato grado zuccherino.
Un binomio in grado di sprigionare sul palato
sensazioni gustative del tutto innovative e
particolarmente apprezzabili. La strada per
un grande avvenire era quindi tracciata. L'esperienza
dei produttori sardi fece il resto. In breve
tempo specifiche tecniche colturali impiegate
per questa varietà, associate alle caratteristiche
pedoclimatiche del terreno, rappresentarono
la carta vincente per un rapido sviluppo di
questo pomodoro, capace di tagliare nel corso
della sua storia traguardi mai raggiunti prima
dalla sua specie.
Il Camone, ad esempio, è l'unica varietà
quotata a parte nei mercati ortofrutticoli del
Nord Italia e riportata nei listini de "Il
Sole 24 Ore". Oggi, per assicurarne l'estrema
salubrità, ogni produttore sardo di Camone
segue un preciso disciplinare di produzione,
che prevede un avanzato sistema di lotta integrata
contro eventuali malattie e insetti dannosi.
La coltivazione in serra anziché in pieno
campo, favorisce inoltre le migliori condizioni
di crescita di ogni pianta, i cui frutti sono
raccolti a mano soltanto a maturazione avvenuta,
e quindi anche più volte nell'arco di
una stessa settimana. Disponibile per il consumo
esclusivamente da dicembre a giugno, si presenta
in calibro da 47 a 50 mm., con una marcata spalla
verde scuro e una croccantezza ormai divenuta
un suo inconfondibile biglietto da visita.
Sul mercato, dove è meglio conosciuto
con il marchio registrato Kamonio Gold che ne
certifica la provenienza, il Camone di Sardegna
si colloca tra i prodotti ad alto valore aggiunto.
Le regioni in cui esso è particolarmente
conosciuto ed apprezzato, sono tradizionalmente
la Lombardia, il Piemonte, parte della Liguria
e del Lazio, dove viene impiegato quasi esclusivamente
in insalate, per accompagnare piatti di carne
e "virtuosi" vini sardi. Anche nella
sua terra d'origine, tuttavia, tale pomodoro
trova ampi consensi; sull'isola che lo ha visto
crescere e svilupparsi è utilizzato,
una volta totalmente maturo, nella preparazione
di salse fresche e dal sapore deciso, a completamento
ed arricchimento di piatti di pasta. |