Zona di produzione: Trentino (Valsugana)
e Veneto.
Si tratta di un salume fresco da consumarsi, preferibilmente,
bollito o cotto ai ferri.
Nell'Ottocento, gli abitanti della Valsugana (in provincia
di Trento), macellato il maiale e prodotti, con le carni
nobili, i salami e le luganeghe, utilizzavano le frattaglie
del maiale, mescolandole con altra carne per ottenere
i "barbusti".
In genere, oggi sono composti da carne di spalla, pancetta,
cuore e polmone di maiale, macinati con l'aggiunta di
sale, pepe, aglio, cannella e poi insaccate in un budello,
sempre di maiale.
La stagionatura, di solito, non supera gli 8-10 giorni,
in luogo asciutto. |