È il nome che viene dato nelle regioni
del centro e del sud Italia alla coppa, derivando infatti
dallo stesso taglio.
All'aspetto risulta di colore vivace, con profumi pronunciati
e gusto ricco, molto persistente.
Ne esistono differenti versioni.
In Puglia si usa dapprima ricoprirlo di sale, dove
resta per circa due settimane, poi lavarlo con una mistura
di vino cotto e spezie.
Insaccato nel budello di maiale, dopo un po' di riposo
subisce una lieve affumicatura, prima di iniziare la
stagionatura che arriva ai tre mesi.
In Umbria lo si aromatizza con pepe, aglio, coriandolo
e semi di finocchio; quindi, dopo l'insaccamento, inizia
una stagionatura che può variare dai quattro
mesi a un anno.
In Basilicata invece si usa cospargere il capocollo
di peperoncino tritato, dopo averlo insaporito con sale
e pepe; la stagionatura in passato avveniva avvolgendo
la carne con tela grezza. |