Sono prodotte nella zona di San Lorenzo
in Banale, in provincia di Trento.
È un piatto tipicamente invernale dalla forte
personalità: la carica aromatica è dominata
dalle sensazioni affumicate, a in bocca lascia percepire
una buona sensazione di carne stagionata, non coperta
dalla nota acidula delle rape.
Si possono consumare dopo tre o quattro giorni di stagionatura,
mentre è ancora fresca: si fanno bollire in acqua
per circa venti minuti e si possono abbinare poi con
patate lesse, purè, cavoli tagliati fini o polenta
e crauti.
Se invece si fanno maturare per una decina di giorni,
le ciuighe assumono una consistenza maggiore e si possono
tranquillamente mangiare a fette, come un salame.
La storia delle ciuighe del Banale è la storia
dell'estrema povertà nei secoli passati del territorio
delle Giudicarie esteriori, vallata incastonata fra
il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, e della sua
zona più tipica, San Lorenzo in Banale. qui le
famiglie allevavano un maiale, vendevano le parti migliori
e usavano quelle meno nobili, con l'aggiunta di una
parte di rape, per realizzare le ciuighe.
A distanza di 150 anni, so è conservata questa
usanza ma, nella preparazione, oggi si usano anche le
parti migliori del maiale (spalla, coppa, pancetta,
gola) e una percentuale inferiore di rape (35-40%).
Le rape sono cotte in un grande paiolo e poi "strizzate"
per togliere la maggior quantità possibile di
acqua (da 100 kg di rape se ne ottengono circa 25).
Si aggiungono quindi alle carni macinate (le proporzioni
sono circa 40 kg di rape ogni 60 di carne), si aromatizza
l'impasto con sale fino, pepe nero e aglio tritato e
si insacca in budello gentile.
Si passa quindi all'affumicatura, che dura otto giorni.
La produzione inizia a ottobre e continua fino ad aprile
ed è strettamente legata alla stagionalità
delle rape: oggi è molto limitata ed è
mantenuta in vita da un unico produttore di San Lorenzo
in Banale.
Il produttore è la Famiglia Cooperativa del
luogo.
Il Presidio si propone di incrementare la produzione
di ciuighe mantenendo la tecnica tradizionale e vuole
creare intorno a questo salume interesse da parte della
ristorazione e dei consumatori. |