Detto anche gota stagionata, si ricava dalla
guancia (gota, in toscano) e dalla gola del maiale.
Viene salato e conciato come la pancetta, quindi viene
stagionato per due mesi.
A seconda delle regioni, cambia il tipo di concia
utilizzato: nel Lazio si preferiscono
aromi come aglio, salvia e rosmarino, mentre in Emilia
Romagna si tende ad impiegare unicamente sale.
Risulta di aspetto simile alla pancetta stesa, anche
se fornito di minore materia grassa.
Può essere gustato al naturale, affettato sottilmente
o scaldato appena e poi posto su fette di pane insipido.
La sua vera vocazione è però quella di
finire nei sughi, soprattutto all'amatriciana e alla
carbonara.
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