Riconoscimento DOP: Reg. CE n.1263/96
La produzione è limitata al comune valdostano
di Arnad.
L'origine di questo salume è remota: la prima
citazione si ha in un documento del 1570.
I suini utilizzati, di peso non inferiore ai 160 kg,
devono essere allevati, oltre che in Valle d'Aosta,
in Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto.
Nella produzione del lardo di Arnad si devono osservare
due caratteristiche fondamentali: l'alimentazione dei
maiali, che esclude mangimi integrati a favore di castagne
e soli ortaggi e la stagionatura del lardo medesimo,
per la quale sono utilizzati aromi locali e spezie (aglio,
rosmarino, alloro, chiodi di garofano, cannella, ginepro,
salvia, noce moscata e achillea millefoglie).
Il lardo, una volta tagliato, viene inserito in un
recipiente apposito, il "doil", fabbricato
in passato dagli artigiani in legno di castagno, oggi
sostituito da acciaio o materiale plastico per alimenti.
Si ricopre con la miscela di spezie e si aggiunge poi
una salamoia fatta con acqua, sale grosso e ancora parte
delle spezie.
Il tutto rimane chiuso a stagionare per almeno tre
mesi. Se invece si decide per una stagionatura lunga,
la salamoia viene sostituita da vino bianco.
Il gusto finale dovrà risultare delicato ma
ben profumato dalle spezie impiegate. |