Riconoscimento IGP: Reg. CE n.1549/98
Da molte parti viene chiamata direttamente con il
nome della città di origine (Bologna), che sembra
averle dato i natali nel XIV secolo, per un felice connubio
tra monaci e norcini della città che, insieme
o separatamente, non è dato a sapere, hanno inventato
questo tipo di insaccato.
La produzione è prevista, oltre che in Emilia
Romagna, nelle regioni di Toscana, Lazio, Marche, Piemonte,
Lombardia, Veneto e anche nella provincia di Trento.
Per prepararla si impiegano le carni di maiale che
non sono utilizzate per i tagli principali e il grasso
della gola, che viene riscaldato, dopo essere stato
tagliato a cubetti, quindi lavato e asciugato.
Si macina il tutto e si condisce con sale e pepe lasciato
intero. Varie le aggiunte che possono essere fatte,
che spaziano dallo zucchero ad altre parti del suino.
Una volta insaccata, in budello naturale o artificiale,
la mortadella viene cotta in forno ad aria secca e poi
raffreddata.
Tipica la sua forma cilindrica, così come l'aspetto
e il colore della fetta: rosa uniforme, costellato di
cubetti bianchi ben definiti.
Il profumo è inconfondibile, leggermente speziato,
mentre il gusto è pieno e ben equilibrato, grazie
proprio alla presenza del grasso che addolcisce il sapore
della carne.
Nella versione artigianale, il colore è rosa
più scuro, a causa dell'impiego ridotto di nitriti
e nitrati, sostanze che svolgono un'azione antiossidante.
Deve presentare una gamma di profumi ampia e variegata,
anche per l'impiego di spezie quali il macis, il coriandolo
macinato e l'aglio. In alcune versioni la si vede proposta
con pistacchi mescolati all'impasto.
Classica la presenza di chicchi di pepe nero, che conferiscono
notevole aromaticità.
Due le scuole di pensiero sul taglio: c'è chi
la preferisce a cubetti e chi invece affettata sottilmente
a macchina. In campo gastronomico, la mortadella entra
quale ingrediente fondamentale nella preparazione dei
tortellini, nella preparazione di involtini, polli ripieni
o arrosti preparati con tacchino o vitello. |