Il nome deriva dall'omonima cittadina dei
colli parmensi in cui viene prodotto da almeno due secoli.
È preparato con pura carne di suino, accuratamente
selezionata, a cui si aggiungono, nella proporzione
del 25-30%, parti grasse scelte fra quelle a costituzione
più dura.
Dopo la triturazione a pasta grossa vengono aggiunti
sale, pepe in grani e nitrato, quindi, poco prima dell'insacco,
pepe e aglio pestati in mortaio e disciolti in vino
bianco secco.
Il budello usato è il gentile suino, che gli
conferisce il tipico aspetto dal diametro non costante.
La stagionatura dura alcuni mesi.
È caratterizzato da morbidezza e da sapore
delicato. |