La zona di produzione è localizzata
nella provincia di Pavia, nel comune di Mortara.
Il "Salame d'oca di Mortara IGP" é
ottenuto da carne di oche nate, allevate e macellate
nell'ambito dei territori delle regioni Lombardia, Piemonte,
Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli
Venezia Giulia.
Le oche negli ultimi 3 mesi sono alimentate esclusivamente
con foraggi verdi e granaglie.
L'animale macellato deve avere un peso medio non inferiore
a 4 chilogrammi mentre, la carne di suino proviene da
animali nati, allevati e macellati nell'ambito dei territori
delle regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia
Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte,
Toscana, Veneto, Umbria, ottenuta secondo le modalità
previste dai disciplinari del Prosciutto di Parma DOP
e/o San Daniele DOP.
Pur essendo nato nel Quattrocento, la sua popolarità
è stata raggiunta solo all'inizio del XX secolo.
Il motivo della sua origine è da ricercare
nel divieto ebraico di consumare carni suine, sebbene
oggi nel suo impasto si preveda anche l'impiego di una
parte di carni di maiale.
Nella produzione del "Salame d'oca di Mortara"
le materie prime sono costituite dalle parti magre dell'oca
per il 30/35 %, dalle parti magre del suino, quali coppa
del collo e/o spalla e/o altre parti magre per il 30/35
% e dalle parti grasse del suino, quali pancetta e/o
guanciale, per il restante 30/35 %.
La sua elaborazione è del tutto simile agli
altri tipi di salame: trito di carni di oca e di maiale,
impastate con sale, pepe ed aromi di varia natura.
Il composto viene poi avvolto nella pelle di oca, cucito
e legato, ben coperto da un panno.
Dopo un'asciugatura di qualche giorno, viene poi cotto
in acqua calda, non bollente, dopo averlo punzecchiato.
Una volta pronto viene fatto raffreddare.
Il colore della fetta indica la natura delle carni:
al bianco del grasso, fanno da contrasto il rosso scuro
delle carni di oca e il rosato delle carni di maiale.
Il consumo avviene da freddo, oppure caldo, con purea
di patate o verdure. |