Si caratterizza per il gusto sapido, molto
aromatico, e per l'aspetto, con il grasso triturato
piuttosto grossolanamente.
Nella prima fase si effettua la triturazione di carne
e grasso di suini selezionati, per poi procedere alla
miscelazione con sale, aromi e pepe intero.
L'insaccamento dell'impasto avviene in budello naturale;
alla stagionatura sono adibiti appositi locali, opportunamente
arieggiati, per un periodo variabile secondo le dimensioni
e le caratteristiche del prodotto.
Nella versione piccola, detta anche cacciatorino, le
fette risultano di consistenza compatta e soda; questa
versione necessita di una minore stagionatura, grazie
alla forma sottile ed allungata.
L'eventuale formazione di lievi muffe nella parte esterna
è indice di genuinità; è sufficiente
asportarle tramite spazzolatura manuale.
Nei prodotti artigianali, dopo qualche mese il colore
tende al brunastro.
Se il suo impiego in cucina è piuttosto atipico,
a causa del gusto sapido, insieme ai legumi riesce a
stemperare in parte la carica aromatica.
Oltre che essere consumato al naturale, insieme a del
pane o della focaccia, viene anche unito in alcune preparazioni
alla frutta, come nel caso dell'antipasto estivo, composto
da salame e fichi. |