Riconoscimento DOP: Reg. CE n.1107/96.
Il suo nome è ormai sinonimo di prodotto casalingo
e artigianale, per la sua lavorazione che prevede una
macinatura delle carni più grossolana del solito.
La produzione avviene in 15 comuni lombardi, con carni
di maiali allevati in zona oppure in provincia di Alessandria
e Piacenza.
Si procede ad una tritatura grossolana delle parti
magre e grasse, che sono poi aromatizzate con sale fino,
pepe nero intero, aglio e vino rosso.
L'impasto viene inserito in budello di maiale e fatto
stagionare.
A seconda della grandezza, si passa dai 45 giorni per
gli esemplari di circa mezzo chilo, ai sei mesi occorrenti
per i salami che superano i due chilogrammi di peso.
Il sapore è gradevolmente aromatico, pieno e
saporito. |