Salume fresco di puro suino, prodotto nel
comune di Caderzone in Val Rendena (Trentino).
Viene consumato crudo oppure cotto (alla griglia,
lesso, in umido o per la preparazione di risotti).
Oggi, la produzione della "Salamella di Caderzone"
si protrae per tutto l'anno; in passato essa avveniva,
per problemi legati alla conservazione, solamente nel
periodo che va da settembre ad aprile.
Per la produzione viene impiegata soltanto carne di
maiale, usando i tagli che non entrano nella produzione
del Salame all'aglio della Val Rendena, ottenuta da
animali allevati in modo naturale, aventi un peso morto
non inferiore ai 120 kg.
Dopo la spolpatura e la selezione, la carne viene macinata
una sola volta usando una macinatrice con fori di uscita
del diametro di 6 millimetri; viene poi aromatizzata
e impastata.
La pasta viene poi insaccata, utilizzando un budello
di manzo del diametro di 4,0-4,2 cm e della lunghezza
media di circa 3 metri.
Per evitare la presenza al suo interno di dannose bolle
d'aria, la salamella viene punta una prima volta usando
un apposito attrezzo munito di aghi, massaggiata per
meglio sistemare la pasta, legata usando dello spago
alimentare che la divide in porzioni lunghe circa 15
cm, lasciando però le salamelle attaccate tra
di loro.
Infine queste vengono nuovamente punte per evitarne
la rottura durante un'eventuale cottura. |