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Monogramma: C
Caldo: dicesi di un vino pieno e ben strutturato dall’elevato contenuto alcolico e di glicerina.
Cappello: è l’insieme degli elementi solidi dell’uva ( bucce e vinaccioli) sollevati dall’azione dell’anidride carbonica durante la fermentazione e che galleggiano sulla superficie del mosto,ora poiché la materia colorante risiede nel cappello, per aver un vino rosso bisogna che il mosto entri a contatto con il cappello e questo puo' avvenire o irrorando il cappello con il succo raccolto dal fondo tramite una pompa ( rimontaggio) o affogando periodicamente il cappello tramite lunghe pertiche di legno.
Capsula: è il rivestimento che avvolge il collo della bottiglia e serve, oltre che a decorare la bottiglia, a garantire il consumatore dell’autenticità del vino contenuto e protegge il tappo da una farfalla che depone le uova nel sughero procurando non pochi fastidi.
Caratello: botticella dalla capacità di 100 lt usata in toscana per la produzione del Vin Santo riposta nelle vinsanterie locate nei sottotetti per sfruttare le variazioni climatiche e i vapori provenienti dal basso positive sull’affinamento del vino.
Casse: indica un serie di alterazioni chimico fisiche di vario tipo del vino .
Catasto Vinicolo: Registrazione anagrafica di tutti i vigneti, censiti per dimensione in base alle mappe catastali e per proprietà.
Champagnotta: bottiglia caratteristica dello spumante, particolarmente resistente alla pressione, derivata dal tipo tradizionale in uso in Champagne.
Champenoise: il Methode Champenoise (anche se dal 1994 non si puo' più dire come sistema di produzione se non per lo Champagne, altrove viene detto Cremànt o Classico) viene usato in Champagne per la produzione dei vini spumanti (mousseux) a Denominazione di origine Controllata. Tale metodo consiste nel provocare una seconda fermentazione in bottiglia.
Chateau: Nella zona di Bordeaux questo termine indica per tradizione un cru di una certa importanza dotato di stabilimenti di produzione adeguati.
Chiarificazione: Tradizionale e antico ( già usato dai Romani ) metodo per rendere limpido il vino, consiste in pratica nell’aggiunta nel vino di agglomeranti che fanno precipitare le particelle in sospensione del vino.
Clairet o Chiaretto: Vino rosso leggero di colore non molto intenso.
Classico: Aggettivo autorizzato per alcune D.O.C. relativo alla produzione che avviene nelle zone vitivinicole più antiche e con lo stesso termine si definisce un metodo di spumantizzazione analogo allo Champenoise.
Colmatura o Riempimento: L’operazione consiste nel mantenere costantemente i fusti ricolmi durante il loro soggiorno in cantina.
Colorante: La materia colorante deriva da pigmenti localizzati nelle bucce, la polpa delle bucce è incolore (tranne che per certe varietà dette teinturier, come il Gamay teinturier); questi pigmenti sono molto solubili nell’alcol, è questo che più lunga è la fase di vinificazione più sarà pronunciato il colore.
Colore: è uno dei primi elementi di valutazioni delle qualità del vino, la prima distinzione che si fa è tra vini rossi, vini bianchi e vini rosati, dopodiché per esempio tra i bianchi si parte da un colore giallo molto scarico tipico di certi vini siciliani o degli spumanti di qualità, al giallo paglierino con riflessi verdolini tipico dei bianchi giovani al giallo dorato fino all’ambrato caratteristico di certi vini passiti, anche la gamma dei rossi e dei rosati è abbastanza varia con sfumature che danno sempre indicazioni interessanti sullo stato del vino, il rosso parte da un porpora (es. novelli) indice di gioventù al rubino fino al granato magari con riflessi aranciati indice di invecchiamento.
Concia: Metodo di vinificazione dei vini di Marsala, che pare avere origini romaniche, I vini prima che gli inglessi ne perfezionassero il procedimento di stabilizzazione, venivano preparati con l’aggiunta di mosto cotto ed evaporato per ebollizione fino al restringimento ad almeno 1/3 del volume iniziale.
Coppa:Calice molto ampio, adatto a favorire lo sviluppo degli aromi del vino, consigliabile ad es. per i moscati.
Cru: Termine francese che deriva del verbo croitre ( crescere) è riferito ad un particolare terreno luogo dove cresce la vigna, nella regione di Bordeaux il termine crù individua lo chateu in modo ben preciso conferendogli personalità ed individualità.
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