Non per farmene bello ma per divertire il lettore
ed appagare il desiderio di un incognito, che si
firma "un ammiratore", pubblico la seguente
lettera giuntami il 14 luglio 1906, da Portoferraio,
mentre stavo correggendo in questo punto le bozze
di stampa della decima edizione.
Stimat.mo Sig. Artusi,
Un poeta mi regala un esemplare del suo bel libro
"La scienza in cucina", aggiungendovi
alcuni versi, che le trascrivo, perché possano
servirle in caso di una nuova ristampa, che le auguro
prossima.
Ecco i versi:
Della salute è questo il brevîario,
L'apoteosi è qui della papilla: L'uomo mercé
sua può viver centenario Centellando la vita
a stilla a stilla.
Il solo gaudio umano (gli altri son giuochi) Dio
lo commise alla virtù de' cuochi; Onde se
stesso ogni infelice accusi Che non ha in casa il
libro dell'Artusi; E dieci volte un asino si chiami
Se a mente non ne sa tutti i dettami.
Un ammiratore |