| Frittata di cime
di luppolo: Le
cime vanno colte appena spuntate e si fanno cuocere
in acqua e sale; si preparano quindi gli ingredienti
di una normale frittata con uova sbattute e formaggio
grana (utilizzare sempre parmigiano di montagna
in quanto è più dolce); in ultimo
si uniscono le cime cotte e si cuoce la frittata
che sarà migliore di quella di spinaci
ed asparagi.
Rosa selvatica al vino:
Si cuoce 500 g di polpa del frutto
in 1 litro di vino bianco; a metà cottura
aggiungere 350 g di zucchero sinché la
marmellata ha raggiunto la consistenza desiderata.
Si conserva in vasi sterili (si portano a 150°C
in stufa per 20’) ed ermetici.
Gelatina di fragole:
Le fragole lavate si fanno cuocere
sino a completo disfacimento; si trasferiscono
su tela di lino (per una notte) in modo da avere
500 g di succo.
Separatamente si prepara uno sciroppo con 100
g di acqua e 370 g di zucchero e si scalda sinché
è ben limpido; si aggiunge il succo allo
sciroppo e si cuoce finché diventi gelatina
(una goccia nel piatto non deve scorrere). Si
pone in vasi sterili ed ermetici.
Marmellata di biancospino:
Una buona quantità di bacche
si fa cuocere con poca acqua e quindi si passa
al setaccio in modo da eliminare i grossi semi.
Per 1 kg di frutti iniziali si aggiunge 600 g
di zucchero e si pone a cuocere per circa 1 ora;
si otterrà una bellissima marmellata rossa
con sapore tipico (richiama le cotogne) .
Torta di nocciole:
le dosi prevedono tre uova intere,
100 g di burro, 200 g di zucchero, 200 g di farina
bianca, 150 g di nocciole sgusciate.
Si passano le nocciole al forno
in modo da staccare facilmente la pellicina; si
tritano e si uniscono ai componenti precedenti
amalgamando il tutto con una tazza di latte; si
aggiunge la dose di lievito e si pone in teglia
imburrata portando poi al forno per 30’.
Salsa di fragoline:
Pulire 400 g di fragoline di bosco
e passarle al passatutto e quindi al setaccio.
In una pentola far sciogliere a caldo 130 g di
zucchero con 4 cucchiai d’acqua e cuocere
sinché non sarà ben denso; aggiungere
il passato di fragole e continuare la cottura
per 10’.
Si fa raffreddare a temperatura ambiente e quindi
si aggiungono tre cucchiai di Kirsch o Grand Marnier
per aromatizzarla. Si serve fredda da frigo ove
si conserva bene per 3 giorni.
Vino di ginepro:
Servono un litro di vino bianco
secco, 300 bacche mature, scorze di limone; si
mette in un vaso semichiuso (non ermetico) e si
lascia macerare per 20 giorni; si filtra e si
imbottiglia.
Aceto al lampone:
Si prende 1 litro di aceto bianco
di buona qualità e si mette in vaso non
ermetico con 100-200 g di lamponi e una spruzzatina
di limone; dopo 20 giorni si filtra e si imbottiglia.
E’ un aceto aromatizzato dal tono "brusco".
Aceto di ciliegie selvatiche:
E' un aceto per buongustai che
si ottiene facendo bollire 1 litro di buon aceto
che poi si versa su 500 g di ciliegie (snocciolate
e spappolate con le mani) contenute in un vaso
non ermetico; dopo 3 giorni si filtra su tela
o lino ed il filtrato si imbottiglia.
Brugnolino:
(liquore tipico valtarese ora
diffusosi in tutta la provincia e nelle provincie
limitrofe)
Occorrono 1 kg di bacche di pruno
selvatico (Prunus spinosa L.) lavate ed asciugate
per 12 ore su canovaccio di cotone bianco ed asciutto;
si mettono in un vaso a macerare con 1 litro di
alcool puro al 95% e 500 g di zucchero per 45
giorni. Si filtra e si imbottiglia. Si deve consumare
dopo almeno 1 anno di stagionatura in cantina.
Alcuni l’aromatizzano con cannella.
Prugnolino:
(liquore rarissimo ma squisito,
più delicato del precedente e paragonabile
al miglior Cherry inglese)
Occorrono 1 kg di susine rosse
selvatiche (Prunus silvatica L.) lavate ed asciugate
per 12 ore su canovaccio di cotone bianco ed asciutto;
si mettono in un vaso a macerare con 1 litro di
alcool puro al 95% e 500 g di zucchero per 30
giorni. Si filtra e si imbottiglia. Si deve consumare
dopo almeno 1 anno di stagionatura in cantina.
Amaro (tipo fernet)
Corteccia di china 30 g, genziana
20 g, fiori d’assenzio 50 g, cannella 10
g, semi d’anice 10 g, vaniglia 5 g, zucchero
50 g.
Macerare in 0,5 lt di alcool puro
per 1 settimana. Aggiungere 0,75 lt di marsala
e lasciare a riposo per 1 settimana; filtrare.
Imbottigliare e consumare dopo almeno tre mesi.
China:
Corteccia di china 100 g, radice
di genziana 40 g, bucce d’arancia amara
40 g, cannella 20 g, semi d’anice stellato
20 g.
Macerare in 1 lt di alcool a 95
% per 8 giorni.
Filtrare ed aggiungere al filtrato 0,5 kg di sciroppo
semplice. Miscelare e lasciare in riposo altri
8 giorni. Imbottigliare e consumare dopo almeno
tre mesi.
Liquore del Claudio:
I^ parte:
A mezzo litro di alcool puro (95%) aggiungere:
n.3 foglie di basilico, n.3 foglie di erba pesca,
n.3 foglie di erba menta, n.3 foglie di limone,
n.3 foglie di erba salvia, n.3 foglie di alloro,
n.3 pezzetti di rosmarino. Lasciare in infusione
per 10 gg.
II^ parte:
Per ogni bottiglia aggiungere le seguenti dosi:
n.1 bustina di zafferano, n.1 pizzico di camomilla,
n.1 pizzico di chiodini, n.1 pizzico di cannella,
n.1 pizzico di gramini, n.1 pizzico
di tè.
Per ogni litro (ad ogni precedente bottiglia)
aggiungere mezzo litro di sciroppo semplice (bollire
acqua e 250 g di zucchero) raffreddato.
Riempire ogni bottiglia e lasciare in infusione
per altri 5 giorni.
Dopo tale periodo occorre filtrare e riimbottigliare.
Consumare
dopo almeno 6 mesi.
Grappa al crespino (Berberis
vulgaris L.):
Due etti di bacche ben mature
si immergono in vaso di vetro chiaro a tenuta
con 1 lt di buona grappa (40°-44°); si
lascia al sole per 3 settimane e si filtra in
bottiglia (o su cotone o su carta da filtro);
la bottiglia tappata si trasferisce al fresco
ed al buio per 6 mesi.
Grappa al luppolo:
Un etto di frutti di luppolo ("pigne")
si mettono in vaso di vetro chiaro a tenuta con
1 lt di buona grappa (40°-44°); si lascia
al sole per 15 giorni e si filtra in bottiglia
(o su cotone o su carta da filtro); si aggiungono
2 cucchiaini di zucchero e si tappa la bottiglia
che si trasferisce al fresco ed al buio per 6
mesi. Ottimo digestivo di un bel colore rossastro.
Sciroppo di viole della
"Disolla":
Togliere alle viole il calice
(verde), porle in una zuppiera, coprirle con acqua
bollente. Lasciarvele 1 giorno. Colare, ma non
spremere, in una casseruola di rame con zucchero.
Cuocere 5’ mescolando. La quantità
di zucchero deve essere quasi il doppio del peso
dell’infuso.
Sciroppo di rose della
"Celestina":
Porre i petali di rose (rosse)
in un vaso e versarvi sopra pari peso d’acqua
bollente; chiudere ermeticamente, agitare e lasciare
in infusione per 1 giorno. Filtrare l’infuso
in casseruola, aggiungere pari peso di zucchero.
Bollire per 1-2’ mescolando bene.
Sciroppo di menta della
"Florinda":
Prendere 50 foglioline di mentastro
(prima della fioritura) e tritarle con la mezzaluna
ed immergerle in 250 g d’acqua con due cucchiai
di alcool per dolci (in un vaso) e versarvi sopra
pari peso d’acqua bollente; chiudere ermeticamente,
agitare e lasciare in infusione per 1 giorno.
Sbattere varie volte durante l’infusione;
filtrare l’infuso con un canovaccio bianco
e pulito e spremere; al liquido aggiungere pari
peso di zucchero; versare il liquido in bottigliette,
tapparle e trasferirle in pentola in modo da coprirle
bene. Portare ad ebollizione per 40’-50’;
raffreddare senza estrarle; il giorno dopo ripetere
l’operazione di sterilizzazione. Raffreddare
e trasferire in cantina al buio.
Acqua di Kirsch:
E' un liquore che a differenza
del Kirsh non prevede distillazione ma infusione
di 1500 g di ciliegie selvatiche e 200 g di mandola
di ciliegie del commercio in due litri d’alcool
puro. La macerazione dura 15 giorni a temperatura
ambiente (di giorno si può esporre al sole)
in vaso di vetro chiaro e ben chiuso dopo l’aggiunta
di 50 g di zucchero. Si filtra e si aggiungono
3-4 litri d’acqua fredda prebollita. Si
miscela bene e si imbottiglia; si consuma dopo
almeno 1 anno. |