| Castagne arrostite
o bruciate: La
ricetta montanara più tipica richiede la
cottura in padella bucherellata dopo incisione
della buccia presso l’ilo (circa 20’
a fiamma viva), una spruzzata di vino rosso prima
di toglierle dal fuoco, un intiepidimento dentro
un panno chiuso per non perdere il sapore.
Castagne glassate:
Le castagne arrosto, ben cotte,
sbucciate e scelte, si infilano in numero di 8
o 9 su bastoncini sottili e si immergono in sciroppo
bollente fatto con 250 g di zucchero ed un bicchiere
d’acqua. Vi si lasciano per 5’, indi
si tolgono , si lasciano sgocciolare, raffreddare
ed asciugare.
Castagne lessate o ballotte:
Si preparano per semplice bollitura
in acqua (con un pizzico di sale) aromatizzata
con finocchio o con alloro per 20’. Anche
in questo caso è preferibile farle asciugare
al fuoco per qualche minuto perché diventino
più farinose e meno fragili.
Castagne stufate:
Si imburra una padella e vi si
pongono pezzetti di sedano (da un gambo grosso
intero, per aromatizzare) e porvi 750 g di castagne
sbucciate; ricoprire interamente con brodo di
carne leggero o brodo vegetale; lasciar cuocere
senza mescolare; questo stufato può servire
da contorno o come piatto a sé stante,
Castagne lessate a vapore
o pelate:
Le castagne cuociono fuori del
contatto dell’acqua(che viene spesso aromatizzata
con finocchio selvatico) e risultano più
saporite e nutrienti. Le pelate si consumano quasi
sempre con latte freddo(drogato con cannella o
zuccherato alla vaniglia) mentre le ballotte si
consumano direttamente.
Risotto di castagne:
In casseruola soffriggere burro
(30-50 g) e cipolla tritata sinché il soffritto
sarà pronto e chiaro; aggiungere riso (300
g per 4 persone) e farlo cuocere sino ad assorbire
il tutto; ora aggiungere 50-75 ml di cognac secco
e lasciare ancora asciugare; aggiungere 300 g
di pelate fresche e spezzate grossolanamente;
salare e pepare; portare a cottura con buon brodo
di vitello, mantenendo il riso al dente; servire
caldo guarnendo con maggiorana (ricetta lunigianese
assai antica).
Zuppa di castagne all’issòpo:
Questo piatto delle colline romagnole
è assai gradevole e nutriente.
Si lessano 500 g di castagne e
quindi si sbucciano; si mettono in una pentola
con una cipolla (piccola) tagliata a fette, con
80 g di prosciutto crudo a dadini, con due foglie
d’alloro ed un rametto di issòpo
(pianta officinale); si salano e si fanno cuocere
sino a quando saranno tenerissime; si scolano
recuperando il brodo di cottura; si passa la metà
delle castagne al passaverdura e si rimette il
tutto in pentola con l’acqua di cottura
ed un litro di brodo di vitello leggero; si fa
bollire per 15’-20’ ed infine si uniscono
100 ml (mezzo bicchiere) di panna fresca; si serve
con crostini di pane dorati al burro. (R.SP.)
Fagiano alle castagne:
La dose per 4 persone prevede
800 g di castagne che vanno lessate in acqua salata
e spellate. La preparazione inizia con un soffritto
a base di cipolla, carota, sedano in olio d’oliva
(dorato a fuoco molto lento); unire un fagiano
a pezzetti e farlo rosolare lentamente; aggiungere
ora bordo vegetale a piccole porzioni in modo
da portare il fagiano a cottura; unire un bicchiere
di vino secco ed aumentare la fiamma in modo da
avere un sugo abbastanza denso; unire le castagne
lessate e mescolare con molta cura a fuoco lento
in modo da farle ben insaporire per 5’.
Servire ben caldo. (R.SP.)
Cappone ripieno:
Arrostire o lessare 500 g di marroni
(o castagne grosse); sbucciarli e tritarli grossolanamente;
mettere in casseruola ed unire 3 salsicce fresche,
200 g di prugne snocciolate, una mela tagliuzzata,
20 g di funghi secchi rinvenuti; amalgamare ed
aggiungere un bicchierino di vin santo, 2 uova
intere, sale, pepe e due pugni di mollica di pane;
impastare di nuovo ed a lungo; farcire un cappone
di circa 2 kg e chiudere con un filo di refe cucito;
coprire il cappone con fette di pancetta legate
con spago e mettere in forno, a temperatura media,
dopo aver unto la teglia ed aver bagnato il cappone
con 1 bicchiere di vino bianco ed averlo aromatizzato
con sale e pepe. La cottura durerà 2 ore
ed ogni tanto il cappone va bagnato con il sughetto
di cottura. Mezz’ora prima di sfornare occorre
togliere la pancetta per far colorire meglio il
cappone.
Oca alle castagne:
Preparare un impasto con il fegato
dell’oca tritato, castagne arrostite e sbucciate,
100 g di pancetta, erbe aromatiche, sale, noce
moscata grattata, pepe ed un bicchiere di cognac;
riempire l’oca e ricucirla; infornarla e
cuocerla bene.
Dolce di castagne:
Lessare 2 kg di castagne in acqua
con sale ed alloro. Sbucciarle e passarle ad un
passatutto grossolano; metterle al fuoco ed aggiungere
½ litro di latte, 200 g di zucchero, un
cucchiaino di cacao amaro ed amalgamare bene.
Far asciugare senza fiamma o calore ed aggiungere
un pizzico di vanillina e un cucchiaio di Cognac.
Stendere il composto (a tronco o a cuore) e guarnirlo
con panna dolcificata.
Verdura di castagne:
Far rosolare in padella una cipolla
intera con olio e burro; aggiungere 500 g di castagne
pulite e tritate; lasciare cuocere a coperchio
chiuso; aggiungere un poco d’acqua e due
mele affettate; salare e servire calda.
Castagne al Kirsch:
Sbucciare le castagne ( 1 kg)
e cuocerle in un largo tegame con acqua salata;
scolarle e nello stesso tegame mescolare le castagne
con 200 g di zucchero; rimettere sul fuoco e far
sciogliere bene lo zucchero; invasare e coprire
con Kirsch.
Marroni canditi:
E' una produzione che in scala
artigianale e familiare richiede attenzione e
tempo. La nostra ricetta prevede una cottura breve
delle castagne in modo da sbucciarle, pelarle
senza romperle e rammollirle.
Il 1° giorno si immergono
in sciroppo a 15° di densità e si tolgono
al primo bollore;
il 2° giorno si concentra a 18° di densità
lo sciroppo e si ripete l’operazione;
il 3° giorno si concentra a 25° di densità
lo sciroppo e si ripete l’operazione;
il 4° giorno si concentra a 33° di densità
lo sciroppo e si ripete l’operazione; e
quindi si zucchera con zucchero al velo vanigliato.
Si tolgono ora le castagne con una schiumarola
e si lasciano asciugare su una rete.
In genere si mantengo all’acquavite mettendo
i canditi in un vaso e ricoprendo il tutto con
una miscela formata da 5 parti di sciroppo vanigliato
e 3 parti di acquavite a 50°.
Composta di marroni al
limone:
Si cuociono alla brace, in padella
di ferro, dei bei marroni e quindi si sbucciano;
si passano subito in tegame con dello sciroppo
di zucchero e si tengono a fuoco basso sinché
lo sciroppo non viene assorbito totalmente; si
sistemano su un piatto caldo e si spruzza sopra
succo di limone; si arricchisce il tutto con zucchero
a velo.
Composta di marroni o
castagne al Rhum:
50 castagne lessate, sbucciate,
pelate e intere si ricoprono in terrina con sciroppo
a 28° di densità; si pongono in stufa
per 2 ore; indi si scolano, si zuccherano con
150 g di zucchero e si ricoprono con 200 ml di
Rhum che si fa ardere al momento dell’uso.
Se si usano le castagne secche queste vanno lavate
e lasciate macerare in acqua per almeno 12 ore
(l’acqua di macerazione serve per la cottura).
Passato di castagne:
E' la base per molte preparazioni
che servono pure da contorno o guarnizioni a flan,
timballi di riso, composti di verdura.
Si prepara passando le castagne
lessate e pelate allo staccio o al passaverdura
e condendo il passato con brodo, sale, pepe, prezzemolo,
limone, burro o sugo di carne. |