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- Sac a poche: sacchetto in tela, di forma
conica con cui, attraverso l'ausilio di bocchette, si modellano
impasti semidensi o densi, come panna, creme o farcie varie.
- Salamandra: apparecchio speciale per
gratinare i cibi; la fonte di calore è situata al
di sopra del cibo.
- Salamoia: soluzione più o meno
concentrata di cloruro di sodio in acqua; rappresenta il
liquido di conservazione di numerosi alimenti in scatola
e/o conservati (verdure, pesci, insaccati, formaggi). Può
essere addizionata con conservanti.
- Salmì: cuocere in umido la selvaggina,
dopo averla marinata.
- Salmistrare: carni fresche messe sotto
sale ed erbe aromatiche, lasciandole per un minimo di 12
gg ad un masimo di 40 gg.
- Salpicon: elementi tagliati a piccoli
dadi regolari, legati con una salsa.
- Salsa: reparazione quasi liquida che
accompagna carni, pesci, verdure e insalate arricchendone
e perfezionandone il gusto.
Può essere preparata con il fondo di cottura del
cibo a cui si abbina, opportunamente legato con roux o con
altri addensanti (fecola, farina, ecc.) oppure con elementi
completamente differenti (grassi, verdura, frutta, erbe
aromatiche, ecc.), che si staccano decisamente dal gusto
della preparazione base.
- Saltare: passare in padella a fuoco vivo
i cibi per terminarne la cottura e contemporaneamente per
condirli.
- Savarin: nome dello stampo con buco centrale
- Sbattere: mescolare energicamente, di
solito con una frusta, degli ingredienti come panna, uova
e salse per montarli o per amalgamarli a altri elementi.
Sbianchire: privare dalle impurità alimenti composti
di sostanze grasse, a esempio gli ossi prima di essere impiegati
per il brodo. Si sottopongono alla sbianchitura prodotti
che hanno un gusto particolarmente forte. Lo stesso radicchio,
per attenuarne il gusto amarotico, si sbianchisce tuffandolo
per alcuni istanti in acqua bollente.
- Sbollentare: immergere per un attimo
in acqua bollente frutta o verdure per facilitarne la spellatura
- Scaloppare: tagliare non carne o pesce,
ottenendo fette regolari.
- Scanalare: intagliare con un apposito
attrezzo verdura cruda (di solito carote, funghi e zucchine)
o frutta (arance o limoni) utilizzandoli poi interi o a
fette per decorare.
- Scavino: attrezzo utilizzato per scavare
gli alimenti e ricavarne delle palline.
- Schiumare: eliminare con un mestolo forato
(o schiumarola) le impurità che affiorano sulla superficie.
- Schiumarola: utensile costituito da una
coppa o da un disco forato dotato di manico. Fabbricata
quasi esclusivamente in acciaio inossidabile o alluminio,
è impiegata per togliere la schiuma dalla superficie
di un liquido in cottura (brodo, salsa, ecc.), oppure per
levare e sgocciolare un alimento messo a lessare o bollire.
- Sciroppare: far cuocere la frutta in
uno sciroppo più o meno zuccherato e aromatizzato,
in modo da accentuarne il gusto e renderla più consistente.
- Sciroppo: soluzione, ottenuta a caldo
o a freddo, di zucchero e acqua (o succo di frutta). Preparato
in concentrazioni diverse si utilizza per cuocere frutta,
preparare sorbetti, e come fondo per dolci spugnosi o macedonie
di frutta.
- Scolapasta: recipiente forato di forma
rotonda, cilindrica o conica, realizzato in metallo, plastica,
terracotta o vimini. Serve per eliminare l’acqua dagli
alimenti cotti o lessati, può essere fornito di un
unico manico lungo, oppure di due maniglie.
- Scolare: versare in uno scolapasta degli
ingredienti per eliminare il liquido di cottura.
- Scongelare: portare a temperatura al
di sopra dello zero un alimento congelato. L’operazione
va fatta di preferenza passando il cibo dal congelatore
al frigorifero, perché si scongeli lentamente e uniformemente
dall’esterno verso l’interno. In questo modo
l’alimento perde meno acqua, prima e dopo la cottura.
- Scottare: cuocere leggermente le superfici:
si può scottare in padella, sulla griglia, in acqua
bollente.
- Scremare: togliere la parte grassa del
latte quando questa sale in superficie per affioramento.
L’operazione consente di ottenere burro, panna, latte
e formaggi magri.
- Setacciare: passare un ingrediente allo
stato polveroso attraverso il setaccio allo scopo di eliminare
le impurità o eventuali grumi formatisi con l'umidità.
- Setaccio: permette di separare le particelle
più grosse di un prodotto in polvere o in grani come
farina, zucchero, ecc., da quelle più piccole.
Il setaccio più comune, detto "a tamburo",
è composto da due anelli di legno, plastica o metallo,
sovrapposti, i quali serrano fra loro i bordi di una rete
di nylon, acciaio inossidabile o ferro stagnato che fa da
fondo.
La maglia della rete varia a seconda del prodotto che si
desidera setacciare: molto fine per lo zucchero a velo;
media per frutta e verdura cotta; più grossa per
il pangrattato e il formaggio grattugiato.
- Sfilettare: tagliare a filetti regolari
parti di carni, pesci od ortaggi con l'ausilio di un coltello
a lama sottile. Si sfilettano i pesci, per ottenere i filetti
privi delle lische. Si sfiletta il pomodoro per ottenere
bastoncini regolari, etc.
- Sformare: togliere una preparazione dallo
stampo in cui è stata cotta o in cui è stata
messa ad addensarsi.
- Sformato: preparazione dolce o salata
a base di uova sbattute mescolate a altri ingredienti, di
solito verdure, versata in uno stampo, cotta in forno a
bagnomaria, quindi sformata, cioè tolta dal contenitore,
e servita, ancora calda.
- Sfumare: bagnare con un liquido un alimento
molto caldo che per effetto del calore della pietanza bagnata
tenderà ad evaporare quasi subito. Le pietanze sfumate
vengono poi ultimate nella cottura con l'aggiunta di un
altro liquido. Per esempio si sfuma il riso.
- Sgocciolare: far colare un liquido da
un alimento.
- Sgrassare: eliminare la parte grassa
dopo l'avvenuta cottura.
- Sobbollire: un accenno di bollitura ;
fuoco bassissimo.
- Soffriggere: far colorire leggermente,
a temperature inferiori a quelle della frittura, in olio
o burro, e rigirando spesso un trito di verdure, aromi,
ecc., creando un fondo di cottura.
- Spatola: attrezzo dotato di lama metallica
piuttosto lunga e flessibile, e di un manico di plastica
o legno. Serve per stendere e pareggiare creme sui dolci,
per mescolare composti densi, e per girare alimenti durante
la cottura (hamburger, crepes ecc.).
- Spelucchino: coltello a lama corta. Ne
esistono di due tipi, quello a lama curva per tornire gli
ortaggi e quello a lama dritta usato per la mondatura in
genere.
- Spennellare: lucidare con un pennello,
di solito intinto nell’uovo sbattuto, la superficie
di biscotti, torte o altro prima di metterli in forno, per
ottenere una giusta doratura.
- Spianatoia: tavola di ampiezza diversa
costituita da un unico blocco di legno, marmo o plastica,
perfettamente liscio e piano, sulla quale si prepara la
pasta e si tira la sfoglia. Di solito prima di esser utilizzata
viene cosparsa con farina, in modo che l’impasto non
vi si attacchi. Se di legno, dopo il lavaggio va riposta
in luogo asciutto per evitare che si deformi.
- Spiedino: bacchetta sottile di acciaio
inossidabile o legno, lunga tra i 10 e i 30 cm; viene usato
per la cottura ai ferri, a vapore o al forno di carne, pesce
o verdure. Una delle due estremità termina con una
punta sui cui si infila il cibo da cuocere, l’altra
è dotata di un anello, eventualmente decorato, che
facilita la presa una volta terminata la cottura.
- Spiedo: asta metallica di grande lunghezza
utilizzata per la cottura sulla fiamma di grossi pezzi di
carne o di pesce e a volte anche animali interi. È
costituito da due coppie di punte regolabili, rivolte l’una
verso l’altra, che servono a bloccare l’alimento
in cottura e a farlo girare insieme allo spiedo.
- Spiumare: togliere le penne e le piume
ai volatili. Per fare ciò è necessario prima
sbianchirli e poi raffreddarli, quindi procedere strappando
piccoli ciuffi di penne alla volta.
- Spolverare: termine improprio per cospargere.
- Spolverizzare: cospargere uniformemente
una preparazione con un ingrediente in polvere. Si spolverizza
per esempio del formaggio grana padano o uno strato sottile
di zucchero a velo su un preparato di pasticceria.
- Spuntare: eliminare le punte o il picciuolo
a certe tipi di verdure come fagiolini, zucchine, ecc.
- Spurgare: immergere in acqua i frutti
di mare per eliminare la sabbia e altre impurità.
Oppure far perdere acqua ad alcune verdure come le melanzane
cospargendole di sale.
- Squamare: togliere le squame al pesce
raschiandolo con il dorso del coltello o con un apposito
raschietto.
- Stagionatura: maturazione dei cibi in
condizioni di temperatura e umidità diverse, per
un tempo che dipende strettamente dalle caratteristiche
del prodotto. Gli alimenti stagionati più diffusi
sono i formaggi e i salumi. La stagionatura provoca trasformazioni
fisiche, chimiche ed organolettiche (formazione della crosta,
diminuzione del contenuto di acqua, modificazione del substrato
proteico a opera dei microrganismi presenti, ecc.) che consentono
il raggiungimento di un certo standard di aroma, gusto e
consistenza.
- Stamina: tessuto di cotone o lino, attraverso
la cui trama, vengono fatti passare salse, creme o altri
liquidi densi, allo scopo di eliminare eventuali corpi estranei
che ne conferiscano l'assoluta fluidità.
- Stampino: piccolo contenitore di varie
forme, con un diametro massimo di 10-12 cm, dotato di bordi
più o meno alti e svasati, scannellati o lisci. Realizzato
in alluminio, acciaio inossidabile, ferro brunito, latta
o metallo antiaderente, viene usato soprattutto per la preparazione
di pasticcini, salatini, timballi, aspic e budini ed è
quindi adatto sia alle cotture in forno che al raffreddamento
in frigorifero.
- Stampo: contenitore di forma e dimensioni
diverse e impiegato per dare una forma attraente ad alcuni
cibi che, solitamente, vengono fatti solidificare con la
cottura o il raffreddamento. Gli stampi sono diversi a seconda
della funzione: rotondi, lisci o ondulati (da budino), con
un buco in mezzo (da ciambella), lisci, a tronco di cono
(da charlotte), rettangolari (da plum-cake), semisferici
(da zuccotto). Prima di riempirlo lo si unge all’interno
con un poco di burro (per cotture al forno) o con olio (per
preparazioni a freddo senza gelatina), oppure si bagna,
in modo da facilitare l’estrazione del contenuto.
- Steccare: infilare verdure, aromi o altri
ingredienti in un pezzo di carne o pesce, prima della cottura,
in modo da conferire alla preparazione un gusto particolare.
- Stemperare: sciogliere una sostanza in
acqua, latte o brodo. Es: Stemperare il lievito in una tazzina
di latte per evitare che si formino grumi.
- Stendere: tirare una pasta con il matterello,
oppure appiattire un preparato più o meno solido
su di un tavolo per raffreddarlo o dargli una forma particolare.
- Strinare: fiammeggiare.
- Stufare: cuocere a fuoco lento gli alimenti.
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