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| Mess-ciua |
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| ...ingredienti: |
| 2 etti
di fagioli dell'occhio, 2 etti di fagioli
cannellini, 2 etti di ceci, mezz'etto di lenticchie,
mezz'etto di farro in grani, 2 piccole cipolle,
una carota, una costa di sedano, un rametto
di rosmarino, un ciuffetto di salvia, un ciuffetto
di prezzemolo, un ciuffetto di basilico, mezza
tazzina da caffè di vino bianco secco,
un cucchiaino di concentrato di pomodoro,
brodo di carne, olio extravergine di oliva,
sale, pepe in grani. |
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| ...procedimento: |
| Lavate
accuratamente i legumi con acqua tiepida e
lasciateli a bagno per 12 ore, sempre in acqua
tiepida e leggermente salata, con il farro
e le lenticchie. Scolate e iniziate la cottura
nel brodo, a freddo. Inserite in un sacchetto
di tela una cipolla, la carota, la costa di
sedano, rosmarino, salvia, pepe e immergetelo
a bollire assieme ai legumi. A cottura ultimata
toglierete il sacchetto e passerete un quarto
dei legumi al setaccio. Preparate un soffritto
con l'altra cipolla, il prezzemolo e il basilico
tritati molto finemente, bagnando con il vino
bianco. Terminate la cottura. Aggiungete il
concentrato di pomodoro e il soffritto alla
zuppa, riportatela a bollire per pochi minuti,
salate e servite. |
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| Alla
lettera vuol dire mescolanza e infatti questa zuppa
spezzina mette insieme vari legumi e granaglie (ceci,
fagioli bianchi, farro, grano) prima facendoli lessare
separatamente perché richiedono diversi tempi
di cottura e poi riunendoli. Sembra che sia nata
dopo le operazioni di carico e scarico delle merci
portuali: i grani che sfuggivano ai sacchi venivano
raccolti dagli scaricatori che avevano il diritto
di appropriarsene. I chicchi, anche di cinque o
sei tipi diversi tra cereali e legumi, venivano
lavati e cucinati nel modo più semplice,
insaporiti con olio e pepe macinato. Il frutto di
questa locale spigolatura dava origine alla mescolanza
che è rimasta nei secoli il piatto bandiera
della città della Spezia. Una bontà
povera, ma nutriente e saporita. |
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