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| Pandolce |
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| ...ingredienti: |
| 800 g di
farina, 50 g di lievito di birra, 200 g di
burro, 200 g di zucchero, 100 g di uvetta
sultanina, 100 g di zibibbo, 30 g di zucca
candita, 50 g di cedro candito, 80 g di pinoli,
20 g di pistacchi spellati, 2 dl d'acqua di
fior d'arancio, 20 g di semi di finocchio,
latte quanto basta e un bicchiere di Marsala
o di vino bianco amabile. |
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| ...procedimento: |
impastate
il lievito con tanta farina quanta ne assorbe
e mettete a lievitare per dodici ore. Amalgamate
questa pasta con la farina rimasta, l'acqua
di fior d'arancio, il marsala, il burro fuso
e intiepidito. Unite l'uvetta e lo zibibbo(fatti
rinvenire in acqua tiepida, strizzati e infarinati)
i pinoli, i pistacchi, la zucca, il cedro
tagliati a pezzetti e tutti gli altri ingredienti
aggiungendo tanto latte quanto ne serve per
avere una pasta piuttosto morbida.
Lavorate a lungo e formate una pagnotta, contornatela
di un nastro di carta di pergamena da forno
che la trattenga durante la lievitazione,
praticate un taglio a triangolo o a croce
sulla sommità e mettetelo a lievitare
per almeno altre dodici ore sotto un panno
di cotone. Senza togliere la carta pergamena
mettete in forno preriscaldato e fate cuocere
a 190° C per più di un'ora. Togliete
la carta e fate raffreddare completamente
prima di servire. |
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Specialità
genovese, il pandolce è il dolce natalizio
ligure per eccellenza. Il pandolce è la versione
locale dei pani (panforte, panspeziale, pan giallo)
che fin dall'epoca medievale si cucinavano per celebrare
la festa del Natale. In origine era basso, schiacciato
e compatto, solo in seguito è stato aggiunto
il lievito che simboleggia, con la crescita, la
nascita. Non si conosce con esattezza la sua storia,
forse è nato come pane zibibbo, piuttosto
gonfio e a forma di montagnola che via via venne
arricchito di ingredienti. Certo è che in
questo dolce si fondono tradizioni culinarie orientali
(fior d'arancio, pinoli, zibibbo, cedro candito)
e occidentali (pane) dando un risultato squisito.
Nella tradizione veniva posto al centro del dolce
un ramoscello d'alloro: era il più giovane
commensale a toglierlo e dopo il "capo famiglia"
tagliava le fette da distribuire ai presenti. |
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