|
|
|
| Ravioli con sugo di carne |
 |
| ...ingredienti: |
Per la
pasta: mezzo chilo di farina, 4 uova, sale
e acqua quanto basta.
Per il ripieno: 1 chilo di bietole, 2 uova,
un mazzo di boraggine, 250 grammi di carne
di vitello, 50 grammi di cervella, 50 grammi
di animelle, 100 grammi di pasta dì
salsiccia, mollica di mezzo panino, parmigiano
grattugiato, una cipolla piccola, sale, aglio,
olio extravergine d'oliva, vino bianco, maggiorana
e noce moscata a piacere.
Per il sugo: 250 grammi di carne tritata,
poco midollo, una noce di burro, un cucchiaio
d'olio, mezza cipolla, una costa di sedano,
una foglia d'alloro, rosmarino, una carota
piccola, uno spicchio d'aglio intero, mezzo
bicchiere di vino, 250 grammi salsa di pomodoro,
15 grammi di funghi secchi, sale e un pizzico
di zucchero. |
|
|
| ...procedimento: |
Per
la pasta: impastare la farina e
le uova con l'acqua necessaria per ottenere
un composto morbido e omogeneo. Ricoprire
con un canovaccio umido e uno asciutto,
e lasciar riposare per un'ora, durante la
quale si preparerà il ripieno. Pulire
le verdure, lavarle e lessarle per dieci
minuti in acqua leggermente salata; quindi
scolarle, tritarle finemente e porle in
una terrina, dove via via si aggiungeranno
gli altri ingredienti.
Mettere in una casseruola un po' d'olio
e la cipolla tagliata a pezzi; unire il
magro di vitello, le animelle e rosolare.
Quando le carni saranno appena dorate, versare
un po' di vino bianco: evaporato questo,
salare e terminare la cottura. Scottare
in acqua calda gli schienali e la cervella,
privarli della pellicola e tritarli assieme
alle altre carni. Porre tutto nella terrina,
unire le uova, la maggiorana e l'aglio tritati,
una manciata di parmigiano grattugiato,
la mollica bagnata nel latte e poi strizzata;
salare, insaporire con un pizzichino di
spezie e amalgamare bene.
Stendere la sfoglia col mattarello: dovrà
risultare molto sottile. Disporre su metà
della sfoglia il composto a mucchietti poco
più grandi di una nocciola e distanti
tra loro tre centimetri circa; ricoprire
con l'altra metà di sfoglia e premere
con le dita sugli intervalli in modo che
la pasta aderisca bene. Tagliate con la
rotella dentata fra gli spazi attorno al
ripieno: si otterranno dei cuscinetti quadrati
con un margine di sfoglia di un centimetro
circa. Porre i ravioli in abbondante acqua
salata bollente. Quando saliranno alla superficie,
scolarli e condirli col sugo di carne e
parmigiano grattugiato.
Per il sugo: Rosolare
con l'olio la carne e le verdure tritate;
spruzzare con il vino e, una volta evaporato,
aggiungere i funghi ammollati in acqua tiepida,
la conserva di pomodoro, sale e il pizzico
di zucchero per correggere l'acidità
del pomodoro. Proseguire la cottura a calore
moderato, aggiungendo l'acqua dei funghi,
filtrata, ed eventualmente qualche cucchiaiata
d'acqua calda, l'alloro, pepe e noce moscata
in quantità ragionevole e una noce
di burro. Con i funghi, spesso si usa mettere
anche un trito fatto con il prezzemolo e
uno spicchio d'aglio. I tocchi, a differenza
dei sughi, hanno come caratteristica la
lentezza della loro preparazione. |
|
|
| Preparazione
regina della cucina genovese i ravieu co-u tocco
sono immancabili sulla tavola delle feste. Come
tutti i miti, anche sua maestà il raviolo
ha dato sfogo alla fantasia sulle sue origini: si
narra che a Gavi ora in provincia di Alessandria,
un tempo entro i confini della Liguria, nel dodicesimo
secolo una famiglia di locandieri inventò
un succulento piatto che prese nome dal loro cognome,
Raviolo appunto. Diventati ricchi e famosi, vollero
apporre sull'acquisito titolo nobiliare un raviolo
come stemma. Si racconta anche di una povera donna
che voleva santificare il Natale con un pasto degno
di tale occasione, ma la sue scarse ricchezze le
permisero solo di riempire dei quadrati di pasta
con verdure, avanzi di carne e molto raviggiolo,
formaggio detto così perché pizzicava
come i ravanelli. Ecco nascere i raviggioli, poi
ravioli. Queste le leggende, la storia comunque
conferma le antiche origini: già nella cucina
babilonese, egizia, greca e romana esistono piatti
similari. Ogni regione li caratterizza con un ripieno
differente e ovunque sono il piatto della festa:
i ravieu liguri sono riconoscibilissimi per la presenza
delle boraggini. |
|
|
|
|
|
|