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| Sbira |
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| ...ingredienti
per 4 porzioni: |
| un chilo
di trippa (il centopelle), 70 grammi di burro,
50 grammi di lardo, mezzo bicchiere d'olio
extravergine d'oliva, una carota, una cipolla,
sedano, prezzemolo, una manciata di funghi
secchi e di pinoli, sugo di carne quanto basta,
mezzo bicchiere di vino bianco secco, qualche
fetta di pane abbrustolito, brodo quanto basta,
4 patate lesse, formaggio grana, sale. |
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| ...procedimento: |
| fate
ammorbidire i funghi in acqua tiepida, tritarli
insieme alla cipolla, al sedano, al prezzemolo
e ai pinoli e rosolarli nel burro, l'olio
ed il lardo. Versatevi poi la trippa, tagliata
in strisce sottili, e il vino: fate dorare
sfumando a fiamma vivace, mescolate e salate.
Aggiungete il sugo di carne e fate cuocere
a pentola coperta e a fiamma dolcissima per
un'ora e mezza. Mettete sul fondo delle scodelle
le fette di pane, versatevi qualche cucchiaiata
di brodo caldo, unite le patate lessate e
tagliate a pezzettini e successivamente la
trippa in umido con l'aggiunta di una spolverata
di formaggio grattato. |
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| È
una zuppa a base di trippa, nutriente e appetitosa,
che un tempo si trovava molto spesso nelle bettole
e nelle osterie. Il nome stesso, sbìra, deriva
dal nome dei suoi abituali consumatori, gli sbirri,
cioè le guardie, e più precisamente
i soldati di ronda alla torre Grimaldina di Palazzo
Ducale. L'etimologia della parola sbìra si
può far risalire anche al genovese sbiro
che significa miserabile e quindi "a sbira"
il cibo dei poveri. Anche i camalli del porto erano
tra i suoi estimatori. A tarda sera o al mattino
presto si recavano nelle osterie per riscaldarsi
con una tazza di brodo, reso più spesso dall'aggiunta
di qualche sparuta patata, pezzi di pane e in tempi
di abbondanza, delle trippe stesse. |
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