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| Spungata |
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| ...ingredienti: |
| 400 grammi
di farina, 250 grammi di miele, 250 grammi
di noci, 200 grammi di zucchero, 2 bicchieri
di vino bianco, 100 grammi di fette biscottate
(facoltativo), 100 grammi di burro, 75 grammi
di mandorle, 75 grammi di nocciole, 75 grammi
di noci, 50 grammi di uvetta, 50 grammi di
pinoli, 50 grammi di cedro candito, 50 grammi
di scorsa di arancio candita, mele e pere
cotte al forno, 50 grammi di zucchero a velo,
50 grammi di pinoli, 1 cucchiaio di liquore,
spezie e sale. |
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| ...procedimento: |
pelare
le mandorle immergendole in acqua calda, rompere
finemente le fette biscottate. Tostate le
nocciole e successivamente pestatele insieme
alle noci. Ammorbidite l'uvetta in acqua tiepida.
Tagliate il cedro e la scorza d'arancia. Pestate
nel mortaio le mandorle unite ad altrettanto
zucchero e ai pinoli. In una casseruola portate
ad ebollizione il miele e parte del vino.
Amalgamate il tutto, spruzzate di liquore
e spolverizzate le spezie. Lasciate riposare
per almeno un giorno.
Preparate la pasta con la farina, lo zucchero,
un pizzico di sale, il burro fuso, e il restante
vino. Lasciate riposare almeno 30 minuti.
Stendete la pasta sfoglia da cui si ricavano
due strati. Vengono utilizzate delle forme
rotonde in legno di varie dimensioni sulle
quali si adagia il primo strato di pasta sfoglia,
sopra a questo il composto e poi l'altro strato
di pasta sfoglia.
Sulla sfoglia superiore si pone della glassa
e si bucherella per facilitarne la cottura
interna.
Il dolce così ottenuto si pone in forno
a 200°C per 30-40 minuti.
Una volta freddo spolverizzarlo di zucchero
a velo. Prima di consumarlo si consiglia di
porlo in forno a 100°C per qualche minuto
in modo da ammorbidire il ripieno e rendere
più croccante la sfoglia. |
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Si
tratta di un dolce di forma rotonda con aspetto
spugnoso: nella parte superiore bucherellato e irregolare.
La sfoglia è di colore crema con glassatura
superficiale.
Esisteva in epoca romana un dolce citato da Ovidio,
simile alla nostra spungata, fatto di miele e bucherellato
come un favo che veniva donato il primo giorno dell'anno.
Del resto anche il temine spungata è di origine
latina e significa spugna, probabilmente per il
suo aspetto.
Per tradizione è il dolce tipico delle feste
natalizie di Sarzana e dintorni. C'era un tempo
in cui i proprietari terrieri le donavano ai propri
coloni in cambio dei prodotti della terra. |
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