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Merluzzo
o baccalà (merluzzo salato)
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Ingredienti per 6
persone: |
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| Ricetta di Bianca Rosa Gremmo Zumaglini |
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Procedimento: |
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Con salsa di cipolle e mele "Presec" Questa mela ha
forma sferica, buccia sottile, liscia, verdognola, polpa soda,
succosa, dolce-acidula. Questo tipo di mela usato in cucina
serve a stemperare il grasso del condimento e nello stesso tempo
a legare il sugo. Il merluzzo un tempo costava pochissimo ed
era cucinato almeno una volta la settimana in quasi tutte le
famiglie. Veniva gustato con la polenta, quindi i pezzi di detto
pesce dovevano navigare in abbondante buon sugo, morbido e gustoso.
I nostri vecchi non sprecavano nulla ed escogitavano mille modi
per far sì che il tegame contenente il cibo fosse colmo
di sapori in quantità tale da essere sufficiente a sfamare
la famiglia sempre numerosa. Il che voleva significare poca
carne o pesce e tanta "bagna"! Inserisco questa ricetta
tra quelle che si possono conservare, perché chi ama
questo piatto lo possa gustare tutto l'anno, visto che questo
tipo di mela indispensabile per la buona riuscita della pietanza
si può usare solo sino a marzo. Chissà quanti
tipi di mela avranno usato le nostre ave, prima di capire che
la "Presec" era quella più adatta a legare
e dare buon sapore alla composizione a questa salsa, dove poter
attingere fette di polenta. Eccone la ricetta. Tenere a bagno
per 3 giorni, cambiando sovente l'acqua, del buon merluzzo sotto
sale (kg 1200 per sei persone). Risciacquarlo ancora, eliminare
pelle e spine e tagliarlo a pezzi regolari. Impanarli nella
farina bianca o nel pangrattato, rosolarli in padella con olio
d'oliva. In un tegame lasciare appassire 5-6 cipolle bianche
affettate a velo; a metà cottura aggiungere 4-5 mele
Presec sbucciate e tagliate a spicchi sottili, mescolare e continuare
la lenta cottura per 10 minuti. Versare nel tegame con il merluzzo,
coprire il recipiente, cuocere a calore moderatissimo mescolando
spesso con un cucchiaio di legno sbriciolando a poco a poco
il merluzzo. Prima di aggiungere sale sarà bene assicurarsi
che sia necessario ed insaporire nel modo giusto. Eventualmente,
aggiungere durante la cottura un po' d'acqua in modo che ne
risulti un composto cremoso, ma non liquido. Lasciare raffreddare,
versare negli appositi contenitori che saranno chiusi e posti
nel congelatore. Oppure riempire dei vasi, chiuderli ermeticamente
e sterilizzarli per 45 minuti. Questa è una specialità
antica di Coggiola, ameno paese in provincia di Biella (nelle
vicinanze dell'Oasi Zegna) dove, oltre a questo piatto, sono
rimaste ben vive altre specialità.
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