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Cefalo bosega
Nome scientifico: Mugil chelo
Cefalo bosega
Ord. PERCIFORMI
Fam. Mugilidae
Gen. Mugil
 
Corpo fusiforme più tozzo e più corto di tutte le altre specie. L'aspetto generale è quello di tutte le altre specie di cefali. Si distingue nello spessore del labbro superiore, che quasi sempre porta delle granulazioni nella parte antero-inferiore e nella forma della bocca
La colorazione è simile a quella dei suoi congeneri e variabile secondo il diverso habitat.
Le pinne sono un po' più scure e la macchia dorata opercolare è poco visibile come un'altra dai contorni indecisi che si trova vicino al bordo posteriore dell'occhio.
I piccoli entrano nella laguna veneta a marzo, seguiti in aprile dagli esemplari adulti. Preferisce le zone aperte della laguna e i fondi algosi. Ama restare nascosta sul fondo. E' meno gregaria e risale i fiumi anche per lungo tratto.
La riproduzione va da Gennaio ad Aprile e la deposizione delle uova si verifica in mare. Gli stadi giovanili si trovano frequentemente nelle calette protette delle coste e in vicinanza degli sbocchi di acque dolci. Risalgono anche per lunghe distanze il corso inferiore dei fiumi.
La nutrizione è simile a quella delle altre specie.
Si pesca sia con le trappole dei lavorieri, sia con reti speciali (saltarello, incannucciata).
La pesca all'amo si fa con mollica di pane impastata con carne di sardine salate. Nei mesi invernali occorre lasciar scendere l'amo fino al fondo poiché le boseghe non salgono a mangiare in superficie, come fanno le altre specie, anche quando inizia il caldo.
Puo' raggiungere i  60 cm. di lunghezza e oltre i 2 kg. e mezzo di peso.
Presente in tutto il Mediterraneo
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