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Cefalo dorato
Nome scientifico:  Mugil auratus
Cefalo dorato
Ord. PERCIFORMI
Fam. Mugilidae
Gen. Mugil
 
E' l'unica specie che si distingue facilmente dalle altre, a causa della presenza della palpebra adiposa che copre quasi interamente l'occhio e le zone immediatamente circostanti.
La forma del corpo è simile alle altre specie e si differenzia perché meno affusolato di quello del Mugil saliens. Le sue squame sono più piccole di tutte le altre specie e più lubriche (in primavera sono ricoperte di muco).
La bocca è piuttosto piccola e il bordo inferiore della mascella superiore è finemente dentellato. La pinna pettorale è un poco più lunga e più ampia. La posizione delle altre pinne e la loro conformazione sono più o meno uguali a quelle delle altre specie.
Il dorso è grigio scuro nerastro, i fianchi argentei con delle bande longitudinali scure più o meno evidenti. Sugli opercoli vi è una macchia dorata intensa ed evidente, che risalta sul fondo liscio.
Ha abitudini simili a quelli delle specie congeneri, ma vive meglio nelle acque salate marine. Teme più delle altre specie il freddo. Nuotano spesso in grandi branchi alla superficie del mare e amano andare contro le correnti o contro la marea.
Ad un anno circa la specie è matura e si riproduce in mare dalla fine dì settembre al principio di novembre. Gli avannotti ricercano subito le acque dolci e penetrano nelle lagune, nei fiumi, nei canali e negli stagni salmastri.
Si nutrono di piccoli organismi animali e sostanze organiche varie.
Viene pescato in grandi quantitativi nei lavorieri degli impianti vallivi e lagunari. In mare e alla foce dei fiumi si pesca con la lenza innescata con vermi marini, soprattutto quando piove e l'acqua è torbida. Si pesca anche col giacchio o rezzaglio, col saltarello e coll'incannucciata. Ha carni pregiate ed arriva a dimensioni massime di 40 cm.
Presente in tutto il Mediterraneo.
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