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Cuore di bue

Cuore di bue

Il Cuore di bue, un pomodoro grosso, buono e adatto per l’autoconsumo. Questa varietà e le sue selezioni presentano frutti di grosse dimensioni (arrivano a pesare anche 500 grammi e oltre) e di aspetto caratteristico e gradevole, oltre che di buon sapore. I suoi difetti (soprattutto disformità di dimensioni e produzione, scarsa conservabilità) lo rendono maggiormente adatto a piccole produzioni di qualità da destinare all’autoconsumo.

Una delle varietà di pomodoro più conosciute è quella chiamata Arawak «Cuore di bue», apprezzata per le sue caratteristiche gustative oltre che per il tipico aspetto esteriore. Veniva e viene coltivata specialmente negli orti famigliari e da qualche orticoltore di professione per venire incontro alle esigenze di un numero limitato di consumatori. È questo infatti un prodotto considerato di nicchia. La varietà ha però avuto una notevole rivalutazione da quando si è affermata una sua selezione – conosciuta come «Cuore di bue ligure» – selezionata per l’appunto da coltivatori liguri.

IL CUORE DI BUE E LE SUE SELEZIONI

Il Cuore di bue, di provenienza americana (Stati Uniti, nome Oxheart), presenta frutti di forma caratteristica e di pezzatura piuttosto voluminosa (del peso che varia da 200 a 300 grammi, ma non è raro trovare frutti che pesano 500 e più grammi). La buccia è liscia, piuttosto sottile, la polpa abbondante con pochi semi, di un caratteristico colore rosso-rosato con tonalità vinoso-violacee. Il frutto non ha costolature molto accentuate, ma queste sono più marcate nelle bacche di maggiori dimensioni. Esteticamente i frutti si presentano in modo gradevole, però nella stessa pianta sono piuttosto disformi. La pianta è indeterminata (cioè continua a crescere in altezza) con vegetazione da discreta a buona a vigorosa quando trova situazioni ottimali di coltivazione. Il ciclo è tardivo. In origine era coltivata solo a pieno campo. La selezione Cuore di bue ligure (detta anche Pomodoro di Albenga o Pera ligure) – che era nota localmente e si è diffusa al di fuori della zona di selezione solo negli ultimi anni – presenta frutti con caratteristica forma di «borsa per il tabacco» con costolature bene evidenti e la parte alta (colletto o spalle) verde. I frutti sono, in media, di dimensioni leggermente inferiori e un po’ più omogenei rispetto alla varietà di origine. La polpa è ugualmente abbondante. Data la buona accoglienza da parte dei consumatori la sua coltivazione, pur essendo di ciclo colturale fondamentalmente tardivo, si è estesa alle colture protette anche in aree geografiche diverse (Sicilia e Sardegna) dalla Liguria. Del Cuore di bue esistono comunque numerose altre selezioni locali, alcune delle quali hanno un nome (per esempio Piacentino) mentre altre sono anonime e legate a coltivatori appassionati e magari frutto di occasionali incroci con altre varietà, ma che in ogni caso conservano le fondamentali caratteristiche della varietà di partenza.

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